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L’1×11 è stata una grande novità, un cambiamento epocale nel mondo della Mtb, un’innovazione che la maggior parte dei biker ha accolto con grande entusiasmo, dall’enduro al cross country. Sram, dal 2012, anno di presentazione del primo XX1, ha continuato a sviluppare il concetto 1×11 estendendone le peculiarità su molti altri gruppi e due anni fa ha fatto il suo ingresso in campo ciclocross con lo Sram Rival Cx1.

sram rival 1

L’ultimo passo di questa escalation è avvenuto lo scorso anno ed è stato fino ad ora il passo più delicato e più difficile, perché l’1×11 è entrato anche nel mondo delle bici da strada-gravel-ciclocross con i gruppi Sram Force 1 e Sram Rival 1.
Se dalla Mtb al ciclocross il passo può essere relativamente breve, non altrettanto si può dire dalla Mtb alla strada.

11 rapporti (effettivi) sono davvero così pochi per chi pedala su strada? E’ questa la domanda che mi sono posto quando ho deciso di testare lo Sram Rival 1, ovvero una trasmissione 1×11 su una bici gravel (una Santa Cruz Stigmata) che, ovviamente, può essere utilizzata anche su strada. Qual è stato il responso? Il deragliatore scomparirà anche sulle bici da strada, un giorno?

sram rival 1
Ecco uno dei momenti più emblematici delle gravel bike: passare dall’asfalto allo sterrato non genera patemi d’animo. A patto di avere una mentalità predisposta…

Se siete abituati e apprezzate già l’1×11 in Mtb allora trovare un solo comando per il cambio anche su una bici da strada-gravel potrebbe rappresentare una piacevole e accattivante semplificazione. Senza dimenticare che, usando un pacco pignoni Sram 10-42 (come nel caso di questo test), la scala dei rapporti diventa la medesima a cui siete già abituati sulla Mtb. E non è una cosa da poco. Adesso però entriamo nel dettaglio del funzionamento dello Sram Rival 1…

sram rival 1
La bici sul quale è stato provato lo Sram Rival 1 è una Santa Cruz Stigmata equipaggiata con ruote Mavic Crossmax Sl Pro e copertoni tubeless Schwalbe G-One da 35 mm di sezione. La sella è una Brooks Cambium C13 con telaio in fibra di carbonio.

1 – DETTAGLI TECNICI
– Ergonomia dei comandi cambio: nel caso del Rival 1, il comando del cambio è integrato nella leva del freno destro e l’ergonomia non è diversa da quella di un Rival 22, cioè quello 2×11. Il comando sinistro, ovviamente, non ha la leva DoubleTap per gestire il deragliatore ed entrambi i comandi, dovendo gestire dei freni a disco idraulici, hanno sulla loro sommità il serbatoio per l’olio. Questo crea una sorta di protuberanza verso l’alto che permette alla mano una presa più sicura in discesa, anche in offroad.

sram rival 1
Il comando del deragliatore è sparito dalla leva freno sinistra.

Il funzionamento del comando del cambio è molto semplice e piuttosto intuitiva sin dalle prime pedalate: il primo click sulla levetta del cambio permette di selezionare i pignoni più piccoli, mentre con una pressione maggiore sulla levetta si effettuano due o più click che corrispondono alla selezione di pignoni più grandi. Più facile a farsi che a dirsi. Un dettaglio molto utile da non dimenticare: le leve dei freni hanno il reach regolabile tramite una piccola vite a brugola.

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– Integrazione con altri comandi sul manubrio: non ne è prevista nessuna, perché su strada non c’è bisogno (per ora) di reggisella telescopici e/o di sospensioni bloccabili. In futuro chissà…
Per il momento si può dire che la mano non deve fare movimenti innaturali e scomodi per azionare il comando del cambio e quello del freno.

sram rival 1

– Opzioni disponibili per corone e pignoni: le possibilità sono molteplici e questo è uno dei plus dello Sram Rival 1. Cominciamo dalle corone: queste sono compatibili con lo spider Sram per doppia corona e hanno lo standard X-Sync per migliorare la ritenzione della catena in caso di forti sobbalzi.
Le opzioni possibili vanno dalla corona da 38 denti fino alla corona da 50 denti con giro bulloni di 110 mm. Nel caso del test è stata scelta una corona da 46 denti.

sram rival 1

Anche dietro ci sono molte possibilità, legate però al tipo di cassetta utilizzato e/o compatibile: se avete un mozzo con cassetta Shimano 11 velocità di nuova generazione (cioè la versione con cassetta più larga) potete utilizzare un pacco pignoni 11-26 (11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 19, 21, 23, 26) oppure un 11-28 (11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 19, 22, 25, 28), un 11-32 (11, 12, 13, 14, 15, 17, 19, 22, 25, 28, 32) o, infine, un 11-36 (11, 12, 13, 15, 17, 19, 22, 25, 28, 32, 36). Se il mozzo posteriore è compatibile anche con cassetta Sram Xd allora potreste montare anche un 10-42 (10-12-14-16-18-21-24-28-32-36-42), come nel caso del test. Le possibilità di combinazione, quindi, sono molteplici e tengono in considerazione un ampio ventaglio di necessità.
Vale la pena allora spiegare come è stata fatta la scelta di una corona da 46 in abbinamento a un pacco pignoni 10-42. Sono partito dai rapporti che in precedenza avevo su questa bici, ovvero corone 36-50 davanti e un pacco pignoni 11-25 che occasionalmente alternavo a uno 11-28.
Con la regola dello sviluppo metrico

(M/P)xC= sviluppo metrico di un dato rapporto

nella quale:
M=numero di denti della corona
P= numero di denti del pignone
C= circonferenza della ruota (copertone compreso)

Siccome la circonferenza della ruota non cambia, mi sono limitato a considerare il rapporto M/P tenendo presente che tanto maggiore è il risultato di questo rapporto e tanto maggiore sarà lo sviluppo metrico (cioè il rapporto sarà più lungo) e viceversa.
Partiamo dal 50×11, cioè il più lungo sul Rival 22: 4,54
e passiamo al 36×25, cioè il più corto sul Rival 22: 1,44
ma non dimentichiamo il 36×28 che di tanto in tanto usavo: 1,28

sram rival 1
Durante il test è stato utilizzato un pacco pignoni Sram Xg-1195 10-42

Adesso sappiamo la forbice dei rapporti che dobbiamo ricercare con il Rival 1. Per saggiare a fondo le doti di questo cambio (che, fra l’altro, propone il design X-Horyzon e il Roller Bearing Clutch di quelli da Mtb) ho scelto il pacco pignoni 10-42, al quale sono abituato da tempo.
Quindi, per avere un range di rapporti paragonabile ho optato per una corona da 46 denti perché:
– il 46×42 mi dà un rapporto di 1,09 (cioè più agile di un 36×28)
– e il 46×10 mi dà un rapporto di 4,6 (cioè più lungo di 50×11) ovvero il range di rapporti del Rival 1 in questa configurazione è più esteso di quella del Rival 22 con corone 36-50 e pignoni 11-28.
E questo è un risultato non da poco.
– Facilità sostituzione corone: l’operazione è un po’ laboriosa perché è possibile farla con agevolezza solo smontando la pedivella. Con un po’ di dimestichezza in 15 minuti ci si riesce.
– Facilità sostituzione cavi: qui le cose migliorano un po’: la sostituzione è abbastanza agevole.

sram rival 1

– Ingombro laterale del cambio: le dimensioni sono del tutto analoghe a quelle di un cambio Sram 1×11 da Mtb, salvo che per l’utilizzo al quale è destinata questa bici, l’ingombro laterale è un dettaglio meno rilevante.
– Peso: lo Sram Rival 1 è la proposta di accesso fra i gruppi 1×11 per uso road-gravel e di conseguenza il ricorso a materiali super leggeri come la fibra di carbonio è del tutto assente e questo si ripercuote sul peso complessivo del gruppo. A incidere in modo significativo è la cassetta pignoni Xg-1150 Full Pin 10-42, 394 gr, contro i 268 gr di una Xg-1195 X-Dome 10-42 (quella dello Sram X01 per capirci) e la pedivella in lega leggera, 799 gr (considerando una corona da 42 denti), contro, ad esempio, i 679 gr (con corona da 50 denti) di quella dello Sram Force 1 in carbonio.
Per quanto riguarda i dati dichiarati da Sram abbiamo per lo Sram Rival 1:
– Comando destro cambio-freno con pinza, guaina da 800 mm, disco da 160 e viteria: 493 gr
– Comando sinistro freno con pinza, guaina da 800 mm, disco da 160 e viteria: 410 gr
– Cambio (gabbia media): 269 gr
– Pedivelle con corona da 42 denti (senza cuscinetti movimento centrale): 799 gr
– Pacco pignoni Xg-1150 Full Pin 10-42: 394 gr
– Catena Pc-1130: 259 gr
Peso totale Sram Rival 1: 2624 gr

mentre lo Sram Rival 22, cioè l’equivalente in versione 2×11:
– Comandi cambio-freno con pinza, guaina da 800 mm, disco da 160 e viteria: 493 gr x 2
– Cambio (gabbia piccola): 180 gr
– Deragliatore: 79 gr
– Pedivella Gxp con corone 52-36 (senza cuscinetti movimento centrale): 857 gr
– Pacco pignoni Pg-1130 11-28: 271 gr
– Catena Pc-1130: 259 gr
Peso totale Sram Rival 22: 2632 gr

Quindi le differenze di peso sono piuttosto ridotte e a incidere in modo significativo sul bilancio del Rival 1 è soprattutto il pacco pignoni 10-42 Full Pin. In ottica di contenimento dei pesi è possibile considerare le pedivelle dello Sram Force 1 in carbonio e/o il pacco pignoni Xg-1195 che, insieme, riducono il peso dello Sram Rival 1 di 246 gr.

sram rival 1
Anche qui è previsto il Roller Bearing Clutch per ridurre le oscillazioni della gabbia del cambio.

– Prezzo: il listino ufficiale italiano riporta 1117€ per la versione con cassetta 10-42 e 1112€ per la versione con cassetta 11-28.
Sui negozi online, però, è possibile spuntare prezzi più bassi, ad esempio su ProbikeShop.it oppure su Amazon.it, ma in tal caso è necessario acquistare i vari componenti singolarmente e non come gruppo completo.
Volendo però è possibile non sostituire la guarnitura se si possiede già un Rival 22 (il cui spider è compatibile con la corona singola X-Sync) e questo può ridurre il costo complessivo. Tenete a mente, però, che se decidete di montare la cassetta 10-42 dovete avere una ruota posteriore il cui mozzo sia predisposto per l’adattatore Sram Xd.
– Garanzia: due anni di garanzia, come previsto dalla legge.

Voto finale (da 1 a 10): 7,94

2 – PRESTAZIONI
– Precisione: qui si avverte un netto cambio di passo rispetto allo Sram Rival 22. Il disegno del cambio X-Horyzon contribuisce in modo decisivo a rendere le cambiate più veloci e precise. Le prestazioni sono del tutto analoghe a quelle di una trasmissione 1×11 da Mtb e ciò rappresenta una piacevole similitudine.

sram rival 1

– Velocità di cambiata: il passaggio della catena a un pignone più grande o a un pignone più piccolo avviene in tempi più rapidi. L’abitudine al deragliatore si perde in poche uscite (a patto di avere già confidenza con l’1×11 da Mtb) ma può richiedere, specie quando si scollina e si inizia una discesa, diversi click sul comando del cambio per trovare il rapporto giusto. Prima, con il deragliatore, ne servivano di meno.

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– Silenziosità: rispetto al Rival 22 non cambia di molto, ma se si considera l’assenza del deragliatore (e il rumore di funzionamento del deragliatore) la silenziosità aumenta.
– Usura: le prestazioni dipendono in buona sostanza dal terreno sul quale si pedala. Se si va spesso su sterrati battuti, polverosi o fangosi, la durata del pacco pignoni è del tutto analoga a quella di uno da Mtb. Discorso diverso per la corona: avere più denti significa avere un’usura meno marcata perché la forza della pedalata viene distribuita su un numero maggiore di denti e per tale motivo la corona è destinata a durare di più rispetto a una 1×11 da Mtb. La catena risente molto di quest’ultimo aspetto e ci si aspetta che duri di più.

Voto finale (da 1 a 10): 9,5

VOTO COMPLESSIVO (da 1 a 10): 8,72

Prima delle conclusioni, parliamo dei salti di cadenza
Lo Sram Rival 1 con pacco pignoni 10-42 è pieno di virtù, ma quando lo si usa su strada e si pedala con un certo ritmo (diciamo 35-40 all’ora) ci si ritrova a fare i conti con salti di cadenza marcati dovuti al numero ridotto di rapporti a disposizione. 11 velocità, su strada, possono risultare troppo poche se siete degli utenti assidui della bici da strada.

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In particolare, quando si passa dal 46×14 al 46×12 la cadenza di pedalata subisce un calo abbastanza marcato che aumenta ancora di più se si scende fino al 46×10.
Ovvero, per andare forte con lo Sram Rival 1 servono gambe potenti e/o una strada in discesa in modo da recuperare la cadenza di pedalata ottimale.
Se si mettono da parte i ritmi elevati, però, fintanto che si pedala sotto i 35 all’ora il Rival 1 si dimostra più che adeguato alle necessità del ciclista e se il ciclista è anche abituato all’1×11 di Sram sulla propria Mtb allora difficilmente troverà motivi per lamentarsi del Rival 1.
La spaziatura dei rapporti intermedi (ovvero i pignoni da 16, 18, 21, 24 e 28 denti) funziona bene tanto sulla Mtb quanto su una bici da strada-gravel e quando la pendenza aumenta, e anche di tanto (sopra il 20%) sono solo gioie perché entrano in azione i pignoni da 36 e 42 denti.
E la cambiata è sempre precisa e fluida, anche sotto sforzo.
Da non dimenticare, infine, che è sempre possibile optare per un pacco pignoni 11-32 (11, 12, 13, 14, 15, 17, 19, 22, 25, 28, 32) oppure 11-36 (11, 12, 13, 15, 17, 19, 22, 25, 28, 32, 36) che permettono dei salti di cadenza più regolari sui pignoni più piccoli, ma limitano un po’ il range di rapporti disponibili (soprattutto quello 11-32).
Ho avuto modo di provare lo Sram Rival 1 anche con l’11-36 e nel complesso i rapporti mi sono sembrati più simili a quelli di una bici da strada, proprio per la maggiore linearità sui pignoni più piccoli.
Se decidete di optare per un pacco pignoni 11-36, 11-32 o, in generale, per un qualunque pacco pignoni 11 velocità da strada, dovete considerare un mozzo o una ruota posteriore compatibile con le 11 velocità da strada, perché la larghezza della cassetta da strada (ovvero la sede calettata dei pignoni sul mozzo) è più larga (di pochi mm) rispetto a quella a 11 velocità da Mtb.
Nel caso del test, infatti, il pacco pignoni Sram 10-42 è stato montato su una ruota Mavic Crossmax Sl Pro (cioè una ruota da Mtb compatibile Sram Xd), mentre quello 11-36 su una ruota Mavic Ksyrium Allroad (cioè di derivazione stradale).

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In conclusione…
11 rapporti, se siete degli stradisti incalliti, allenati ed esigenti, sono sicuramente pochi (soprattutto con un pacco pignoni 10-42), ma se provenite dalla Mtb, se usate la bici da strada-gravel anche offroad, se vi piacciono le sfide con strade e sterrati ripidissimi e se cercate la massima somiglianza possibile fra la Mtb e la bici da strada, lo Sram Rival 1 è una proposta da considerare con attenzione.

sram rival 1

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E in futuro…
Se si estendesse il numero di rapporti da 11 a 13 i gruppi monocorona potrebbero iniziare ad avere un seguito anche fra gli stradisti. E’ innegabile che avere un solo comando per la gestione dei rapporti sia una semplificazione di grande efficacia nella guida, ma al momento è un beneficio che può essere apprezzato solo da chi utilizza la bici da strada-gravel-ciclocross senza obiettivi di performance di velocità.
E’ lecito chiedersi, però, se il futuro sarà 1x anche su strada, magari fra qualche anno, visto che nel frattempo, pian piano, i “cugini” stradisti stanno iniziando, pian piano (lo ripetiamo), a prendere confidenza con i freni a disco e i perni passanti sui mozzi. La Mtb è un mondo a parte, costituito da sempre da appassionati attenti e molto ricettivi alle novità, mentre il mondo road è decisamente meno penetrabile dalle novità, a prescindere da quali novità si parli.
Le cose però stanno cambiando e il passo fatto da Sram nel proporre l’1×11 anche su strada-gravel-ciclocross è eloquente. Nella Mtb esiste già l’1×12 e sulla bici da strada potrebbe essere solo questione di tempo (a tale riguardo leggete anche qui).
Staremo a vedere…

Per informazioni Sram.com

Simone Lanciotti

Salve, mi chiamo Simone Lanciotti... e sono un appassionato di mountain bike come voi. Mi piace talmente tanto raccontare la mia passione per la Mtb che circa 20 anni fa ne ho fatto una professione. MtbCult.it è la stata la prima rivista che ho creato; poi eBikeCult.it e infine BiciDaStrada.it. La bicicletta in generale è stata ed è ancora per me una scuola di vita. Quindi, il viaggio continua e grazie per il contributo che date al nostro lavoro. Di seguito potete trovare tutti gli articoli firmati dal sottoscritto. Simone Lanciotti