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Giacomo
via facebook

Salve a tutti, vi scrivo dopo aver letto l’articolo sulla polvere e l’estate. Si parla di oliare le sospensioni e ho pensato che fosse una buona idea quindi sono andato a farlo subito alla mia Lapierre.
Un piccolo miglioramento c’è stato, ma io ricordo che la mia bici era molto più fluida e morbida quando l’avevo appena presa in negozio.
Ecco allora la mia domanda: come si fa a ridare alla sospensione posteriore quella fluidità?
Tanti saluti!

Risposta di Simone Lanciotti
Pur non specificando l’anno della tua bici ed eventuali interventi di manutenzione fatti sull’ammortizzatore, possono essere tre le operazioni da fare:
1 – Revisione dell’ammortizzatore
Olio, guarnizioni e componenti interni si deteriorano con l’uso e con il calore sviluppato durante le discese. Tutto ciò si traduce in un peggioramento delle prestazioni.

La revisione dell'ammortizzatore va fatta una volta all'anno e richiede mani molto esperte.
La revisione dell’ammortizzatore va fatta una volta all’anno e richiede mani molto esperte.

2 – Controllare il Sag
Contrariamente a quanto alcuni credono, il Sag non toglie millimetri di travel alla sospensione, ma gli permette di lavorare in modo ottimale vincendo l’attrito statico che rischierebbe altrimenti di rendere la sospensione stessa poco sensibile e brusca. Assicurati di avere tarato per bene il Sag (leggi qui su come fare) rispettando la percentuale suggerita dal produttore del tuo telaio e vedrai che la sospensione inizierà ad essere più sensibile e fluida e la tua guida offroad migliorerà molto.

L'anellino di gomma sullo stelo dell'ammortizzatore è chiamato testimone e serve proprio ad indicare quanto affonda la sospensione e, quindi, a definire il Sag.
L’anellino di gomma sullo stelo dell’ammortizzatore è chiamato testimone e serve proprio ad indicare quanto affonda la sospensione e, quindi, a definire il Sag.

3 – Revisionare i cuscinetti dei pivot
Questo è un dettaglio da non trascurare: rimuovendo il carro e tutti i suoi componenti dal triangolo anteriore si ha modo di verificare lo stato di salute dei cuscinetti dei pivot. Non stupirti se alcuni di essi risultassero quasi bloccati: l’usura, una lubrificazione in partenza non corretta, l’ossido e i detriti ne riducono sensibilmente l’efficienza. Che aumenta l’inerzia della sospensione posteriore, riducendone la sensibilità in maniera sostanziale.
Come procedere? Innanzitutto occorre dire che questa è un’operazione non proprio alla portata di tutti perché occorre lavorare con un cavalletto, in modo da tenere la bici sollevata e al sicuro. E’ possibile che qualche cuscinetto debba essere estratto e sostituito e ciò richiede una certa perizia per evitare di fare danni a parti della sospensione, magari in fibra di carbonio.

Ecco il cuscinetto di un pivot senza la guarnizione frontale: si nota in questo caso uno stato di lubrificazione delle sfere ancora buono.
Ecco il cuscinetto di un pivot senza la guarnizione frontale: si nota in questo caso uno stato di lubrificazione delle sfere ancora buono.

L’ispezione del cuscinetto inizia con il verificarne la sua fluidità di scorrimento: se è bassa oppure se è irregolare occorre rimuovere la guarnizione di protezione con una punta metallica molto sottile (tipo gli strumenti del dentista).
A questo punto si ha accesso alle sfere: lavatele per bene con un solvente per catene, asciugatele (meglio se con aria compressa), applicate il grasso e riapplicare la guarnizione.

La rimozione dei leveraggi della sospensione posteriore è abbastanza facile. Ecco un cuscinetto appena revisionato: il grasso in eccesso va rimosso con cura.
La rimozione dei leveraggi della sospensione posteriore è abbastanza facile. Ecco un cuscinetto appena revisionato: il grasso in eccesso va rimosso con cura.

Il lavoro di pulizia e lubrificazione dei cuscinetti dei pivot può essere fatto anche senza rimuovere i cuscinetti dalla sospensione: richiede un po’ più di tempo e attenzione, ma diventa in questo modo un’operazione fattibile anche nel proprio garage, a patto di riuscire a tenere sollevata la bici da terra.

Queste tre operazioni ti aiuteranno certamente a ripristinare la fluidità e la sensibilità della tua sospensione posteriore.

Simone Lanciotti

Salve, mi chiamo Simone Lanciotti... e sono un appassionato di mountain bike come voi. Mi piace talmente tanto raccontare la mia passione per la Mtb che circa 20 anni fa ne ho fatto una professione. MtbCult.it è la stata la prima rivista che ho creato; poi eBikeCult.it e infine BiciDaStrada.it. La bicicletta in generale è stata ed è ancora per me una scuola di vita. Quindi, il viaggio continua e grazie per il contributo che date al nostro lavoro. Di seguito potete trovare tutti gli articoli firmati dal sottoscritto. Simone Lanciotti