Un tributo a Joe Montgomery, il padre di Cannondale

Veronica Micozzi
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Un tributo a Joe Montgomery, il padre di Cannondale

Veronica Micozzi
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La storia di Joe Montgomery è una di quelle storie che parlano di pionieri dell'industria moderna, di innovazione, di intraprendenza, di idee audaci, di grandi successi e di grandi fallimenti.
Una di quelle storie nate negli scantinati, nei garage, dai sogni di ragazzi brillanti e un po' visionari.

Joe Montgomery è stato il fondatore di Cannondale nel 1971.
Tutto iniziò a Wilton, nel Connecticut, in un loft sopra una fabbrica di sottaceti, chiamato "il laboratorio", dove Joe insieme a un piccolo gruppo di amici e colleghi costruiva accessori e attrezzature per il campeggio.

Poi un giorno Montgomery vide un ciclista in difficoltà salire per una collina con uno zaino pesante sulle spalle. Da lì l'ispirazione: inventò e realizzò un rimorchio per bici chiamato Bugger.
La scelta era stata fatta.
Dagli accessori all'abbigliamento fino al primo telaio in alluminio prodotto in serie negli Stati Uniti: il ciclismo diventò il suo campo d'azione e la sua visione cambiò per sempre il ciclismo.

Joe era un vero innovatore. Ha osato fare le cose in modo diverso, rivoluzionando l’industria della bicicletta grazie ai telai in alluminio leggero e rendendo l’innovazione parte integrante del DNA di Cannondale. Un'innovazione non fine a se stessa, ma per far progredire il ciclismo e renderlo migliore, per tutti.

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Ogni prodotto rifletteva l'approccio di Joe: curiosità, determinazione, volontà di andare oltre i limiti, fiducia e audacia. Il tutto condito con una capacità imprenditoriale davvero notevole.
Cannondale per anni è stata un'azienda leader nell'innovazione con prodotti diventati iconici ma ciò ha comportato anche progetti fallimentari, come fu l'ingresso nelle moto da cross.

Joe Montgomery è morto il 2 gennaio scorso all'età di 86 anni.
Cannondale lo ha voluto omaggiare con questo ricordo:

Qui trovate tutti i nostri articoli e test sulle bici Cannondale.

Qui sotto la storia e l'evoluzione della Cannondale Moterra:

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Sull'autore
Veronica Micozzi

Mi piace leggere, scrivere, ascoltare. Mi piacciono le storie. Mi piace lo sport. Mi piacciono le novità. E riconosco la sana follia che anima i seguaci della bici. Credo di aver capito perché vi (ci) piace tanto la Mtb, al di là della tecnica, delle capacità, dell’agonismo: è per quella libertà, o illusione, di poter andare ovunque, di poter raggiungere qualsiasi vetta, di poter superare i propri limiti che solo le due ruote sanno regalarti…

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