scritto da Redazione MtbCult in Storie,Video il 03 Lug 2019

VIDEO – Rising ep. 2 Kate Courtney: no train, no gain…

VIDEO – Rising ep. 2 Kate Courtney: no train, no gain…
        
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Secondo episodio della web serie “Rising” dedicata alla campionessa del mondo Mtb Kate Courtney.
Che cosa ci vuole per essere un campione del mondo? In questo episodio seguiamo Kate Courtney nel dietro le quinte delle gare per capire che cosa serve per essere la più veloce rider di mountain bike del pianeta.

Kate Courtney

«Penso che il duro lavoro sia uno dei fattori più importanti per migliorarsi…è qualcosa in cui ho sempre creduto e soprattutto è qualcosa che veramente amo fare.» Kate Courtney

No train, no gain, ovvero niente allenamento, niente successo.

Competere al top nell’elite Mtb richiede molti giorni sulla tua bici. Bisogna allenarsi duramente per esser pronti ad affrontare ogni circostanza che si presenta in gara. Questo significa realizzare un programma dinamico che ti pone ad accettare ogni giorno una sfida sia per il corpo che per la mente.
«Mi preparo duramente con un coach e lavoriamo insieme per realizzare un programma specifico che mi permetta di affrontare situazioni diverse in modo da avere il controllo, la coordinazione, la forza e la performance in ogni tipo di circostanza.»

Forza mentale.

La forza mentale, è un’arma incredibile ed è indubbiamente una grande sfida tenerla sempre allenata. Lo Yoga e la meditazione sono molto importanti per l’allenamento e sono tasselli importanti per Kate.
«Al top di ogni sport, fisicamente, le persone sono separate da piccole percentuali. Essere capaci di avere in testa cosa fare e avere un piano chiaro ti permette di agire e fare la differenza.»

Strada e trail.

Pedalare sulla strada con la sua Contessa Spark RC 900 o sulla SCOTT Addict permette a Kate di allenarsi in modo consistente al fine di ottimizzare l’efficienza. Questo permette di avere maggior forza sui pedali e soprattutto di gestire al meglio le sezioni di trail tecniche con radici o di sprintare sul traguardo.

Race.

Il giorno della gara.
Per prima cosa bisogna arrivare con una preparazione importante e affidarsi a quanto fatto fino ad ora. Sebbene non ci siano dubbi sul duro lavoro, la dedizione e la determinazione di Kate, fino al giorno della gara non si sapranno mai come andranno le cose. Aver vinto le prime due tappe di Coppa Del Mondo 2019 ha dimostrato che Kate è una rider da tenere nel mirino.

«Penso che la vera fiducia provenga dall’esperienza e tutte queste esperienze vanno a supportarmi quando mi presento al via. Non importa cosa oggi posso ottenere, sia che sia un successo o una giornata no. Penso che ogni situazione che si ponga davanti debba essere fronteggiata e il duro lavoro svolto mi dà la giusta carica per essere brillante nel giorno della gara.»

Domande e Risposte

Come si presenta una tipica settimana di allenamento?
– Solitamente pedalo ogni giorno e trascorro 2/3 giorni in palestra. Il mio riding a volte prevede l’uso sia della Mtb e della bici da strada e in caso ci siano doppi allenamenti riduco l’intensità e la durata. Pedalo ovunque dalle 15 alle 25 ore a settimane e lavoro in palestra dalle 3 alle 6 ore. Al di fuori di questo faccio yoga, stretching e mi concentro sul recupero. Se ti alleni molto devi anche riposare.

– Se dovessi consigliare tre workouts ai tuoi amici per migliorare il riding, quali sarebbero e perché?
– Giusto per iniziare, il mio più grande consiglio è spendere il maggior tempo possibile in bici e identificare quali sono le skill da potenziare durante il tempo speso in sella e nei trail. Allenarsi con intervalli specifici tra ginnastica e palestra. Ripeto la cosa che rende di più se sei un principiante e è quello di trascorrere più ore in sella ad una bike.
Oltre a tutto questo, consiglio di lavorare anche sul proprio corpo e esser certi di avere una struttura resistente e che sia in grado di recuperare. Il lavoro che faccio in palestra serve anche per il recupero e per prevenire gli infortuni e aiutarmi a rimanere forte e in salute quando spingo il mio corpo al limite per un lungo tempo.

– Qual è la cosa più importante che le persone sottovalutano nell’allenamento?
– Le persono sottovalutano il recupero. Il recupero è importantissimo e lo affronto come se fosse un vero allenamento. Tutto questo fa la differenza. Se puoi recuperare tra le sessioni, potrai spingere al massimo e avere maggiori possibilità di evitare di ammalarsi e di infortunarsi. (Dell’importanza del recupero ne abbiamo parlato anche noi: https://www.mtbcult.it/tecnica/il-recupero-ecco-perche-a-volte-conta-piu-dellallenamento).

Qui il primo episodio della serie Rising.
Qui altri contenuti riguardanti Kate Courtney.



        
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