

Come saranno le full da Xc del futuro?
Qualcosa ci dice che tra qualche mese avremo le idee un po' più chiare...
Dell'evoluzione delle Mtb da Xc ne abbiamo già parlato a settembre, di ritorno da Italian Bike Festival, ma a questo punto della stagione i “rumors” sulle possibili proposte future dei marchi più blasonati sono sempre più insistenti, quindi vogliamo fantasticare insieme a voi per provare a capire in quale direzione tecnica stiamo andando.
Corta o lunga escursione?
Integrazione o semplicità?
29 pollici o 32 pollici?
Iniziamo.

Scott
I rumors più insistenti sulle full da Xc del futuro riguardano proprio Scott, che potrebbe presentare qualcosa di nuovo nel 2026.
Nuova Spark? È probabile...
Oppure una nuova full con nome diverso? Non sappiamo dirvelo.
In ogni caso, i rumors parlano di un progetto molto diverso da quello attualmente in gamma, con un telaio più snello ma sempre integrato.
Sarà vero oppure no? Bohhhh. Attualmente ne sappiamo quanto voi.

La domanda che ci poniamo è questa: sarà sempre da 120 mm oppure avrà una escursione ridotta?
Perché nonostante l'escursione abbondante sia ottima per l'Xc di Coppa, non tutti gli appassionati la sfruttano al 100%, quindi non è escluso che molte aziende abbiano fatto un piccolo cambio di rotta, sul design e schema sospensivo e magari anche sul travel.
Non è detto che Scott sia una di queste, ma non è nemmeno da escludere.
In ogni caso, la curiosità di vedere cosa avrà tirato fuori la casa di Givisiez è tanta 😬

Specialized
Altro giro, altro nome grosso.
A quanto pare, anche Specialized potrebbe presentare qualcosa di nuovo.
Il primo segnale viene dai negozi, che stanno vendendo a prezzi molto scontati la Epic World Cup, che è stata presentata nel 2023, ovvero tre anni fa: non è vecchissima e funziona bene, ma la casa di Morgan Hill potrebbe rivedere il progetto aggiornandolo con altre tecnologie.

Viene in mente subito l'ammortizzatore automatico RockShox WCID, che sebbene funzioni e non dia problemi, se paragonato a quello elettronico con sistema Flight Attendant risulta un po' anacronistico.
Stesso discorso per il Brain della forcella, che di fatto è già sparito sui modelli in gamma attualmente.

Le nostre ipotesi fantasiose sono due:
- Una nuova Epic WC, perfezionata nelle geometrie e con delle sospensioni più evolute.
- Un'unica Epic, che potrebbe posizionarsi a metà tra Epic WC e Epic 8, come design, escursione e filosofia, per coprire un po' tutte le esigenze in un un solo colpo.

La prima ipotesi, a nostro avviso potrebbe essere più verosimile, perché in fin dei conti la Epic 8 ha soltanto due anni, funziona alla grande ed è già molto evoluta in termini di tecnologia, non avrebbe molto senso farla già fuori.
Staremo a vedere, ma anche in questo caso la curiosità è tanta.
Qui sotto, lo short test della S-Works Specialized Epic 8:

Orbea
La Orbea Oiz attualmente in gamma è una vera bomba, ma ha pur sempre quattro anni...
Anche in questo caso, gli sconti nei negozi sono serviti da campanello da allarme, poi i rumors hanno amplificato la situazione e ci hanno portato a fare qualche ragionamento.

Verrà presentata una nuova Oiz?
E cosa avrà di diverso?
È davvero difficile migliorare un progetto già indovinato e anche fare delle ipotesi sui progetti futuri risulta complicato. Serve più fantasia del solito...
L'unica idea che ci viene in mente riguarda una full ancora più leggera e corsaiola, in grado di unire capacità della Oiz e la reattività della Alma, la hardtail della casa basca.

Escursione ridotta?
Schema di sospensione più racing?
Nuovi materiali?
Chissà...
Alla presentazione della Oiz 2023, Orbea parlò anche di costanti evoluzioni anche sul fronte dell'integrazione, quindi non è escluso che possa aver pensato ad un passaggio cavi ancora più pulito e lineare. Oppure ad un reggisella telescopico elettronico tipo quello presente sulla Rise, ma specifico per l'Xc.
Negli ultimi anni, Orbea è in continua evoluzione, quindi c'è da aspettarsi di tutto.
Non resta che pazientare... Anche se non è facile! 🤪

Trek
Lo scorso anno, in occasione della Coppa del Mondo in Val di Sole avevamo notato che gli atleti del Trek Factory Racing stavano utilizzando una Top Fuel diversa da quella di serie, con un carro diverso senza snodi ABP.
Pensavamo che quello fosse il nuovo modello, che presumibilmente sarebbe stato presentato quest'anno.

Invece, come un fulmine a ciel sereno, sono arrivate sui social delle immagini che fanno pensare ad un progetto del tutto diverso.
Gli atleti del Team Trek-Unbroken Xc, infatti, hanno postato delle storie con bici nascoste che fanno pensare a qualcosa di completamente nuovo, magari con uno schema sospensivo ed un concetto totalmente diversi.

Potrebbe trattarsi di una Top Fuel rivisitata, oppure di una full che unisce la caratteristiche di Supercaliber e Top Fuel, per dare vita a qualcosa di più innovativo.
Da qui in avanti proveremo a scoprire altri dettagli.
Qui sotto, il video test della Trek Supercaliber Gen 2 (quella attualmente in gamma):

Wilier Triestina
Qui i rumors sono un po' meno insistenti, l'azienda veneta sta lavorando in silenzio, ma qualcosa ci dice che potrebbe avere in mente qualcosa di interessante.
La Urta Max SLR è una grande bici, funziona bene, è leggera e completa, ma anche questa inizia ad avere qualche annetto, quindi delle possibili evoluzioni non sono da scartare.

Come sarà?
Qui è buio totale, l'azienda non ha fatto trapelare alcun dettaglio, ma in passato ci ha stupito per l'attenzione ai dettagli sul fronte dello schema sospensivo e del suo funzionamento, quindi siamo sicuri che se presenterà una nuova full, sarà qualcosa di pratico ed efficace.

E le 32 pollici?
Ecco il punto cruciale: le prossime bici dei marchi appena citati avranno delle ruote da 29 pollici oppure da 32 pollici?
Purtroppo non sappiamo darvi una risposta certa, ma sicuramente l'attenzione intorno al nuovo formato da 32 pollici c'è e quasi sicuramente le aziende di cui abbiamo parlato (ma anche tante altre) avranno fatto e staranno facendo ancora dei test.

Non resta che capire se saranno pronte già nel 2026 oppure no. E soprattutto, se il nuovo formato andrà a sostituire quello attuale o affiancherà quello da 29 pollici.
A nostro avviso è un po' prematuro pensare ad una rivoluzione così grande, che andrebbe a coinvolgere non solo i marchi di bici, ma anche quelli dei componenti. Ed avrebbe un impatto diretto anche sulle abitudini di tutti noi appassionati.
Siamo davvero pronti a un cambio così importante?
Di sicuro, viene davvero difficile pensare ad un atleta alto 150-160 cm su una Mtb da 32 pollici...
Senza contare che anche l'impegno economico per omologarsi al formato non sarebbe marginale. Inoltre, il tutto potrebbe creare non poca confusione sulle scelte tecniche, non solo in ambito agonistico, ma anche in quello amatoriale.

Dal canto nostro, speriamo che le 29” sopravvivano ancora, almeno per qualche anno. E che magari le 32” vadano a posizionarsi in settori ben precisi, ad esempio il gravel e l'Xc di Coppa del Mondo, che ben si prestano a delle velocità più alte e allo spettacolo su dei percorsi sempre più veloci e artificiali.
Tuttavia, altre aziende non hanno fatto mistero di puntare fortemente sulle 32 pollici: BMC, KTM, Stoll e altri brand di nicchia si sono portati avanti già dallo scorso anno e potrebbero farsi trovare pronti quando e se ci sarà la necessità di lanciare la novità.
Qui sotto, un approfondimento sulle ruote da 32 pollici:

In conclusione...
Non sappiamo con precisione come saranno le full da Xc del futuro, ma nel 2026 potremmo avere degli indizi molto interessanti sulla direzione che sta prendendo il mercato.
Il sentore è che si vada verso dei mezzi più essenziali e leggeri, ma allo stesso tempo più tecnologici a livello di elettronica e integrazione.

Escursioni e schemi sospensivi potrebbero essere rivisti in funzione delle esigenze dei praticanti.
Negli ultimi anni, infatti, la percezione della realtà è stata un po' offuscata e questo ha creato qualche difficoltà sia alle aziende, sia agli appassionati.
Come sempre, la verità sta nel mezzo: c'è bisogno di bici semplici, pratiche, magari più efficienti e capaci, ma senza esagerare con escursioni e geometrie da “mini enduro”, perché non è questo che cerca l'acquirente.
E la linfa del movimento è proprio quest'ultimo.

Qui sotto, un altro approfondimento sulle full da Xc del futuro:

Poi un confronto tra full a corta e lunga escursione:

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Sull'autore
Daniele Concordia
Mi piacciono il cross country e le marathon, specialità per le quali ho un'esperienza decennale. Ho avuto un passato agonistico sin da giovanissimo, ho una laurea in scienze motorie e altri trascorsi professionali nell’ambito editoriale della bici.
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