In arrivo una nuova sospensione a 6 pivot e la prima e-Mtb Yeti

Simone Lanciotti
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ARTICOLO AGGIORNATO AL 10 SETTEMBRE 2021

È ormai certa ed imminente l'uscita della nuova e-Mtb del marchio americano.
A darcene conferma è Yeti stessa.
Proprio di ieri le immagini che ritraggono la nuova Yeti SB160E (sarà questo il nome definitivo?) durante la partecipazione allo Specialized EWS-E Crans-Montana.

YETI SB160E
La e-Mtb Yeti sembra quasi volersi nascondere da sguardi indiscreti

A portare in gara la prima bici elettrica Yeti è stato Neer Shawn, Davis Jubal e Jared Graves, tutti facenti parte dello Yeti / Fox Factory Team.

YETI SB160E
Eccola! Questa sarà la nuova Yeti SB160E?
YETI SB160E

Ora non resta davvero che attendere la presentazione ufficiale per conoscere maggiori dettagli.
Vi terremo aggiornati in merito.

ARTICOLO AGGIORNATO IL 27 AGOSTO 2021

Ormai è quasi certo che la prima e-Mtb Yeti stia per arrivare.
Ed è Yeti stessa a mostrarcela, pur senza farlo in maniera palese.
L'immagine catturata dal video ufficiale che Yeti ha pubblicato qualche giorno fa, però, parla chiaro: guardate in basso.

Nello stesso video, intitolato Lost without racing, si vede anche Jared Graves in azione con questa nuova bici, la cui sospensione dovrebbe avere proprio lo schema che abbiamo descritto in fondo a questo articolo e la batteria è integrata nel tubo obliquo e non esterna.
Inoltre, dalla foto sopra, sono identificabili il display e il tasto di accensione del sistema Shimano che, immaginiamo, sarà l'EP8.

Questo è il video di Yeti:


Yeti è uno dei marchi più iconici, se non il più iconico, nel mondo delle ruote grasse ed è anche il grande assente nel settore e-Mtb.
Da molti anni.
E da molti anni gli appassionati di questo marchio attendono con ansia (o terrore) l’arrivo della prima e-Mtb Yeti.

E forse questa volta ci siamo.

Sul sito wheelbased.com sono comparse le immagini di un brevetto che Yeti stessa ha depositato di un nuovo schema di sospensione posteriore a 6 pivot, chiamato (crediamo provvisoriamente) Vehicle Suspension Linkage.

prima e-Mtb Yeti
La documentazione ufficiale pubblicata nell'ufficio brevetti statunitense

Cioè una soluzione più complessa da un punto di vista strutturale, ma capace di prestazioni ben diverse da quelle di uno schema 4 pivot.
Una delle virtù maggiori è la possibilità di modulare e gestire al meglio l’interazione fra le forze generate dalla pedalata, dalla frenata e dall’impatto con il terreno.
6 pivot sono meglio di 4 e ce lo confermano gli schemi sospensivi della Specialized Demo, Enduro e Turbo Kenevo SL.

Ovvero, anche Yeti si starebbe indirizzando verso una sospensione che, nei primi 30-50 mm di escursione, fa arretrare l’asse della ruota posteriore e permette una grande libertà di configurazione del comportamento della sospensione (senza dimenticare le personalizzazioni possibili sull’ammortizzatore), sia in pedalata, sia in frenata che nel damping.

Quindi, è in arrivo uno schema di sospensione che renderà obsoleti tutti gli altri?

E’ presto per dirlo, ma conoscendo la mania e la capacità di Yeti di solcare strade nuove e più efficaci verrebbe da dire di sì.
Ma veniamo alle immagini, per ora solo schematiche.

prima e-Mtb Yeti
prima e-Mtb Yeti




Addio Switch Infinity?

Questo nuovo schema ha una virtù evidente, ovvero essere meno ingombrante (e meno pesante?) del noto e apprezzatissimo Switch Infinity.
L’essere meno ingombrante è una virtù che diventa particolarmente significativa in presenza di un motore elettrico.
E infatti le immagini in basso mostrano questo schema di sospensione declinato anche in chiave e-Mtb.

Addirittura è possibile identificare il motore Shimano in questi disegni.

Un altro dettaglio interessante da segnalare è che il carro non è più un elemento unico e solido, ma è composto ora da elementi connessi fra loro tramite pivot.
Non è noto il valore dell'escursione posteriore, ma è ragionevole pensare che sia compreso fra 130 e 150 mm.
Diametro ruote, per ora, sconosciuto, ma, anche qui, possiamo ipotizzare che Yeti, seguendo la sua filosofia, sceglierà o la misura 29 o 27,5 pollici.


prima e-Mtb Yeti

Batteria esterna: perché?

Non sappiamo se questo schema sarà effettivamente quello definitivo, ma a quanto pare la prima e-Mtb Yeti avrà una batteria esterna e non integrata nel tubo obliquo.

Ma perché?

Pur non conoscendo le ragioni ufficiali possiamo immaginare che questa scelta sia dovuta a motivi pratici e forse anche contingenti.

Motivi pratici: una batteria non integrata (ma posizionata al posto del portaborraccia, per capirci) permette a chi disegna il telaio di creare un tubo obliquo di dimensioni più simili a quelle di un obliquo da Mtb tradizionale.
Cioè è un disegno di telaio che è molto vicino a quello di una Mtb classica.

prima e-Mtb Yeti

Motivi contingenti: quanto facilmente sono reperibili oggi le batterie integrate (di Shimano ma anche di altri marchi) rispetto a quelle non integrate?

Pur trattandosi di ipotesi, potremmo dire che Yeti ha preferito scegliere una strada “più facile” per arrivare a consegnare la prima e-Mtb Yeti in tempi, diciamo, ragionevoli.
E magari con prezzi non stratosferici…
In ogni caso, anche se esterna, la batteria Shimano EP8 ha una capacità di 630 Wh, quindi, comunque, di tutto rispetto.

Staremo a vedere, ma intanto diteci la vostra commentando questo post nella nostra pagina Facebook

Qui tutti i nostri articoli e test sulle Mtb Yeti

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Sull'autore
Simone Lanciotti

Sono il direttore e fondatore di MtbCult (nonché di eBikeCult.it e BiciDaStrada.it) e sono giornalista da 20 anni nel settore delle ruote grasse e del ciclismo in generale. Siamo molto focalizzati sui video e il canale YouTube MtbCult è un riferimento in Italia soprattutto per quanto riguarda i test.

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