scritto da Redazione MtbCult in Componenti,Test il 04 Apr 2013

TEST – Ruote Enve Am: il verdetto finale

TEST – Ruote Enve Am: il verdetto finale
        
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E’ arrivato il momento di tirare le somme.
Negli articoli precedenti, che riguardavano le caratteristiche tecniche e le prime impressioni, avevamo anticipato degli aspetti che durante il test sono stati confermati più volte.
Rigidità, precisione, reattività e, insomma, tanto divertimento in più.
Gli effetti benefici sulla guida delle ruote Enve in questione sono ben avvertibili, basta poco se si ha un minimo di sensibilità, ma richiedono anche una certa attenzione extra se si sta guidando su sentieri molto rocciosi.

Eccellente il lavoro svolto dai mozzi Dt Swiss, un abbinamento perfetto con i cerchi Enve

Eccellente il lavoro svolto dai mozzi Dt Swiss, un abbinamento perfetto con i cerchi Enve

E per una volta partiremo proprio da qui, dall’unico lato che meno ci ha convinto delle ruote.
Non possiamo certo parlare di fragilità, assolutamente, ma occorre segnalare che in alcuni casi, con rocce smosse e anche di dimensioni preoccupanti per l’equilibrio in sella, le ruote Enve soffrono un po’.
Ce ne si accorge a fine uscita, perché sui cerchi, in particolare il posteriore nel nostro caso, i segni dei contatti con le rocce sono evidenti.
Lo ammettiamo: non abbiamo avuto troppa pietà di queste ruote e in effetti le abbiamo utilizzate su sentieri che normalmente lasciano il segno anche su cerchi in alluminio, pur di ottima fattura.
Di questo ne abbiamo parlato con il distributore italiano, Charlie Srl, il quale ha dichiarato che quei segni che si possono trovare sul cerchio non devono preoccupare a livello di integrità strutturale. La solidità di cui sono capaci questi cerchi va ben oltre l’utilizzo che se ne può fare con una bici da all mountain.
A tale scopo vi mostriamo un video realizzato da BikeRumor per verificare proprio la solidità di questi cerchi: un peso di circa 22 kg viene fatto cadere più volte, sullo stesso punto del cerchio, fino ad arrivare alla sua rottura. Occorre lasciarlo cadere da un’altezza di 40 cm per spaccare il cerchio, ma dopo averlo stressato in maniera ripetuta sullo stesso punto con carichi sempre crescenti.
Questo, semmai ce ne fosse bisogno, è una conferma della solidità dei cerchi Enve.

Le prestazioni
La nostra impressione finale è la seguente: le ruote sono molto più reattive e rigide di qualunque altro modello fino ad ora provato e ciò si fa pagare sul piano del comfort. C’è poco da fare: sono molto più dure anche nei confronti delle asperità e in sella tutto ciò si sente.
Noi le abbiamo utilizzate su una full in lega da 150 mm di travel e in alcuni casi amplificano la durezza dell’alluminio affaticando prima la muscolatura in discesa.
E’ cruciale la scelta della gomma, però: noi consigliamo modelli con un generoso volume d’aria per avere maggiore comfort e le coperture da noi utilizzate (Maxxis Ardent e Schwalbe Nobby Nic) avevano questa caratteristica.

I fondi con rocce lasciano il segno. Il cerchio però risponde con una struttura molto solida.

I fondi con rocce lasciano il segno. Il cerchio però risponde con una struttura molto solida.

Non abbiamo avuto modo di provarle su telai in carbonio, ma crediamo che sarebbero state ancora più emozionanti nella guida, visto che il composito, di per sé, filtra molto meglio quelle vibrazioni che la lega invece trasmette direttamente a braccia e gambe.
Quindi, l’abbinamento cerchi in carbonio Enve con telaio in carbonio è quantomai consigliato.
Il livello di prestazioni di cui sono capaci diventa evidente quando si torna alle ruote classiche con cerchio in lega: la bici perde precisione di guida, diventa più “burrosa” nel tenere le traiettorie.
In curva le Enve danno dei grandi benefici, soprattutto in quelle strette, quando occorre fare derapare la ruota anche quando si ha poca velocità. Qui una ruota rigida e leggera allo stesso tempo è un vantaggio senza eguali.

Queste due lettere, Am, indicano un uso trail per le ruote. Ed è proprio quello che abbiamo fatto, e su terreni molto diversi fra loro

Queste due lettere, Am, indicano un uso trail per le ruote. Ed è proprio quello che abbiamo fatto, e su terreni molto diversi fra loro

Il bello però è anche in velocità: se si ha un telaio con una geometria azzeccata, queste ruote lo esaltano e ogni traiettoria, anche la più difficile da prendere, diventa possibile e con più rapidità.
Secondo noi, dopo oltre 200 km con queste ruote, le ruote Enve sono un componente davvero eccezionale, elitario per via del prezzo, ma di grande pregio.
Non parliamo più di una questione estetica, ma di vantaggi dinamici.
Costano tanto, ma danno tanto alla guida.
Consigliamo un’unica accortezza: sulle rocce smosse, ossia in quelle situazioni in cui le collisioni fra cerchio e sassi sono molto probabili, occorre essere molto più puliti nella guida.
Tutto qui, il resto è una goduria completa.

Per informazioni Charlie Srl oppure Enve

voto:  9 / 10

PRO:

Maggiore reattività, precisione di guida, leggerezza e maneggevolezza; qualità costruttiva; garanzia di 5 anni; Lifetime Crash Replacement; grande appeal estetico

CONTRO:

Costo elevato; finitura del carbonio troppo esposta ai graffi; poco consigliate per telai in alluminio; regolazione della tensione del raggio difficoltosa (occorre smontare il copertone e togliere il flap tubeless).

Scheda Tecnica

  • Peso cerchio:
    410 grammi
  • Peso ruota:
    1.478 grammi
  • Mozzi:
    Dt Swiss 240S, 32 fori, ant. compatibile perno passante 15mm
  • Altezza cerchio:
    31 mm
  • Larghezza cerchio:
    30 mm misurata internamente
  • Garanzia:
    5 anni
  • Prezzo:
    da 1.049€
        
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