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L’occasione era ghiotta: provare la forcella Ohlins Rxf36 (qui i dettagli tecnici) su una Specialized Enduro Pro Carbon 650b (qui i dettagli). E’ stato questo l’invito di Andreani.
Un giorno di test, insieme ai loro tecnici, per capire ancora più a fondo quanto il livello tecnologico del marchio Ohlins sia cresciuto nel corso degli anni.

olhins rxf36
Il supporto tecnico prima di iniziare il test è stato fornito da Amos Cingolani
Foto Massimo Zanzani

Nonostante sia l’ultimo arrivato, Ohlins ha subito destato l’interesse degli appassionati di Mtb, specie di quelli che hanno anche un minimo di background motoristico, dato che il brand svedese è leader indiscusso per le sospensioni in campo moto e auto.
Andreani Group International cura in Italia la distribuzione e l’assistenza dei prodotti Ohlins, ma fa anche molto di più proprio per conto di questo marchio, come il supporto tecnico sui campi di gara oltre alla realizzazione e al test di prototipi.

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Verso la fine del primo giro di test con la Enduro Pro Carbon 650b. L’ammortizzatore è ancora quello di serie, ossia l’Ohlins Stx22

Arrivare a Pesaro nella sede di Andreani è come entrare nell’olimpo delle sospensioni e non solo in ambito Mtb.
Messa da parte l’emozione, passiamo subito all’obiettivo di questo Short Test che è valutare l’abbinata Ohlins Rxf36 da 160 mm + Specialized Enduro Pro Carbon 650b.
Vi premetto subito che il test della bici, con sospensioni di serie (cioè una RockShox Lyrik Rc da 170 mm e un ammortizzatore Ohlins Stx22), continua e quanto state per leggere sono impressioni basate su una sola giornata di test.

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Rxf36 solida e “piena”, ma l’Stx22…
La prima uscita lascia qualche perplessità sul tuning dell’ammortizzatore.
Il Sag è al 30% ed è stato regolato senza il dispositivo AutoSag, con il risultato che la sospensione posteriore è molto sensibile nella prima fase dell’escursione ed estremamente fluida, permettendo una trazione e un comfort notevoli, ma poi, man mano che aumenta l’intensità degli impatti o quando si pompa un po’ con le gambe in ingresso e in uscita di curva, non si riceve quel supporto che ci si aspetterebbe da un mezzo come questo.
L’Ohlins Stx22 sembra “vuoto”, cioè senza un supporto idraulico alla compressione capace di sostenere i movimenti del biker in sella.

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Verso il fondo corsa, poi, diventa molto progressivo, limitando la possibilità di sfruttare tutta la corsa appieno.
Torno nella sede di Andreani e ne parlo con Eros Taboni, il tecnico più qualificato in campo Mtb, e mi spiega che questa è una caratteristica del tuning dell’ammortizzatore Ohlins Stx22 montato su questa bici.
Ecco cosa mi suggerisce…

Dall’aria alla molla cambia tutto
Il tuning dell’ammortizzatore ad aria di serie non è stato di immediata comprensione.
Il test è ancora in corso e al termine di questo riusciremo a dirvi di più.
L’incontro con i tecnici di Andreani ci ha permesso, però, di scoprire (o sarebbe meglio dire di riscoprire) l’ammortizzatore a molla, il quale, nonostante il peso maggiore, riesce a raggiungere prestazioni comunque superiori, soprattutto nella parte mediana dell’escursione, cioè quando la sospensione posteriore deve garantire un certo supporto a chi guida.

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Con una taratura idraulica più sostenuta a metà corsa la bici diventa più veloce e reattiva nei cambi di traiettoria, senza perdere in sensibilità in caso di sollecitazioni meno intense, come è tipico per gli ammortizzatori a molla e in particolare per quelli montati sulla sospensione Fsr della Specialized Enduro in questione.
La molla, quindi, cambia radicalmente il carattere della bici.
Il peso anche, però, cambia, ma questo aumento è ampiamente compensato dalle prestazioni: parliamo di 810 gr per il Ttx22, molla compresa, contro i 374 gr dell’Stx22 di serie.
Il costo dell’unità a molla è di 720€ + Iva, cioè un costo che, anche in questo caso, si allinea con quello della concorrenza più raffinata.

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Una forcella da riferimento
L’angolo di sterzo da 65,5° non viene influenzato dalla forcella Ohlins Rxf36 da 160 mm montata sulla Enduro Pro Carbon 650b.
Infatti, questa forcella, pur essendo da 160 mm di corsa (in luogo dei 170 mm della Lyrik di serie) è ufficialmente compatibile con ruote da 29 pollici, ma la distanza mozzo-testa forcella, cioè l’altezza della forcella, è tale da non compromettere la geometria della bici.
Il comportamento della Rxf36 è il medesimo che avevamo verificato durante il test sulla Trek Powerfly Lt 9 Plus: precisa, solida e con un comportamento personalizzabile nei minimi dettagli.
La cosa che stupisce è la capacità di reagire in modo rapido alle sollecitazioni più intense e allo stesso tempo di mantenere sempre una solidità tale da non sbilanciare la geometria della bici.

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Come detto nel video, il suo comportamento è molto sostenuto, cioè ben frenato dall’idraulica, ma senza mai sembrare dura o poco propensa ad affondare.
Un comportamento da manuale, insomma, a patto però di capire il funzionamento della camera positiva e della camera ramp-up che serve a modificare la progressività della forcella.

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La struttura monolitica di testa+cannotto di sterzo è qualcosa che diventa subito ben avvertibile e che su una bici “cattiva” come la Specialized Enduro Pro Carbon 650b è la ciliegina sulla torta: la precisione di guida diventa molto vicina a quella di una bici da Dh, ma con pesi più vicini a quelli di Mtb da enduro.
La forcella, infatti, come rilevato in occasione di un altro Short Test, pesa 2,06 Kg, comprensivi di asse passante e spider, cioè un peso di tutto rispetto viste le prestazioni e la solidità.

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I lati meno piacevoli della Ohlins Rxf36
Il prezzo è fra questi: 1265€ + Iva sono tanti, ma se andiamo a guardare il listino della concorrenza, Fox in particolare, i prezzi sono purtroppo paragonabili.
E’ chiaro che parliamo di un prodotto di altissimo livello, ma è anche vero che è abbordabile solo da pochi.
Un altro dettaglio non marginale riguarda, come già detto in altre occasioni, i valori di corsa disponibili (120, 140, 150 e 160 mm) ma soprattutto la compatibilità con la sola ruota da 29 pollici o 650b Plus.
Su questo fronte, però, dovremmo aspettarci delle novità da Ohlins.

In conclusione…
Fare test in questa maniera è molto appagante perché a ogni domanda si trova subito una risposta efficace.
La giornata di test presso la sede di Andreani Group International si conclude con il sorriso, ma prima di lasciare la struttura abbiamo realizzato un breve filmato che vi mostra le dimensioni di questa struttura e a spiegarvele è proprio il titolare, Giuseppe Andreani.
A lui la parola…

Il test della Specialized Enduro Pro Carbon 650b, però, continua e prima di lasciare l’officina di Andreani abbiamo fatto revisionare l’ammortizzatore per essere sicuri di averlo in uno stato di forma ottimale.
A tale riguardo ci è stato spiegato che, volendo, è possibile intervenire sulla taratura in compressione dell’Stx22 originale: questa modifica rende l’ammortizzatore più fermo durante la pedalata e ne altera in maniera appena percettibile le prestazioni quando si va in discesa.

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In sostanza si tratta di sostituire alcuni componenti interni (il principale è mostrato nella foto sopra) il cui costo è di 65€ + Iva a cui vanno aggiunti i costi della manodopera e delle eventuali spese di spedizione.
La sostituzione può essere effettuata presso uno dei tanti centri assistenza autorizzati Andreani (qui la lista completa)

Per informazioni AndreaniGroup.com

Simone Lanciotti

Salve, mi chiamo Simone Lanciotti... e sono un appassionato di mountain bike come voi. Mi piace talmente tanto raccontare la mia passione per la Mtb che circa 20 anni fa ne ho fatto una professione. MtbCult.it è la stata la prima rivista che ho creato; poi eBikeCult.it e infine BiciDaStrada.it. La bicicletta in generale è stata ed è ancora per me una scuola di vita. Quindi, il viaggio continua e grazie per il contributo che date al nostro lavoro. Di seguito potete trovare tutti gli articoli firmati dal sottoscritto. Simone Lanciotti