scritto da Daniele Concordia in Primo contatto,Test il 20 Mar 2018

SHORT TEST – Santa Cruz Blur: più “cattiva”, solo per Xc e marathon

SHORT TEST – Santa Cruz Blur: più “cattiva”, solo per Xc e marathon
        
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SANTA CRUZ – Si è svolta proprio nella casa madre, in California, la presentazione della nuova Santa Cruz Blur, la nuova full suspension da 29” del brand statunitense dedicata al cross country.
Questa Mtb, insieme alla nuova hardtail Highball, segna un passo molto importante per il marchio creato da Rob Roskopp, tra i più celebri del segmento gravity/funny, meno nel mondo dell’Xc e delle marathon.
Bene, i nuovi mezzi sono invece dedicati esclusivamente a questo tipo di gare e puntano a conquistare l’interesse di una clientela diversa.
Entriamo nei particolari parlando subito della Santa Cruz Blur, che abbiamo toccato con mano e provato sui trail della California.
Iniziamo proprio dalle immagini…

Schema VPP ridimensionato
Il telaio della Santa Cruz Blur è interamente in fibra di carbonio, sia il triangolo principale, sia il carro. Esistono però due versioni di telaio: CC, il più pregiato e C, di gamma leggermente inferiore.

Santa Cruz Blur

 

Lo schema sospensivo è il super collaudato VPP (Virtual Pivot Point) di Santa Cruz, ridimensionato però per un utilizzo più racing e per una escursione di 100 mm.

Santa Cruz Blur

Schema VPP rivisto e specifico per il cross country

Il funzionamento di questo schema sospensivo si basa su un carro con battuta Boost realizzato in un pezzo unico, che lavora grazie a due link molto corti (in alluminio, ricavati dal pieno) in grado di muoversi in senso opposto l’uno con l’altro, fissati ovviamente sul triangolo principale.

Santa Cruz Blur

Carro full carbon molto compatto

Santa Cruz Blur

Link superiore ricavato dal pieno al Cnc

Questo schema, super collaudato sui modelli Dh, enduro e trail di casa Santa Cruz, è tra quelli che offre più rigidità torsionale, unita però ad una grande efficienza in discesa e ad un buon feeling anche durante la pedalata.
Il link inferiore è pre-lubrificato all’interno con un grasso nautico idrofobo e super resistente, che aumenta la durata e la scorrevolezza di tutto il sistema.

Santa Cruz Blur

Stesso discorso per quello inferiore, che è prelubrificato con un grasso nautico super resistente

Il passaggio dei cavi è parzialmente interno (compreso quello dell’ammortizzatore), con la guaina dal freno posteriore che passa esteriormente e si fissa sul tubo obliquo: un dettaglio studiato in funzione della praticità, dato che infatti spesso risulta complicato il montaggio o la sostituzione di questo tubo in caso di passaggio interno.

Santa Cruz Blur

Guaina freno esterna per la massima praticità

Santa Cruz Blur

Il cavo della sospensione posteriore è invece cablato nel telaio

E’ prevista anche la sede interna del cavo per il reggisella telescopico.
Un altro particolare che guarda alla praticità, più che alla moda o all’estetica, è il movimento centrale filettato, quindi non PressFit, che utilizza però il nuovo standard Sram DUB.

Geometrie ultra-racing
Parlando delle geometrie, anche queste puntano alle massime prestazioni, senza dimenticare però il piacere di guida.
L’angolo di sterzo è di 69 gradi, quello del piantone di 74 gradi: già queste due quote fanno intuire la volontà di dare il massimo sia in salita che in discesa.

Santa Cruz Blur

Per lo stesso discorso è stato abbinato un reach piuttosto abbondante (44 cm in taglia M) ed un top tube da 59,7 cm (sempre in taglia M).
Ed ecco perché, la Santa Cruz Blur esce di serie con un attacco manubrio molto compatto su tutte le taglie.
Allo stesso tempo, però, lo stack è piuttosto ridotto (58,8 mm in taglia M) per favorire la stabilità ed ottimizzare la distribuzione dei pesi.

Santa Cruz Blur

Il carro è tra i più corti del settore full suspension da 29” e misura 43,2 cm: questo valore, insieme al sistema VPP, permette di ottenere un triangolo posteriore preciso e ultra-reattivo.
Il telaio della Santa Cruz Blur CC (la più pregiata) con ammortizzatore Fox Float Dps incluso pesa circa 2 chili: non un traguardo da record, ma parliamo pur sempre di un peso competitivo.

Santa Cruz Blur

La Santa Cruz Blur CC in versione X01 Reserve pesa poco più di 10 chili (senza pedali). La versione XX1 Reserve usata nel nostro test scende sotto i 10 chili.

 

Assetto in sella
Le geometrie della Santa Cruz Blur, sebbene siano di ultima generazione, a primo impatto possono ingannare nella scelta del telaio.
Nel mio caso, ad esempio, dopo aver visto sulla tabella che il reach era davvero abbondante, ho scelto una taglia S al posto della solita M.

Santa Cruz Blur

La Santa Cruz Blur CC XX1 Reserve in taglia S e con reggisella telescopico

Appena salito in sella, però, mi sono accorto di aver sbagliato, perché nonostante il reach di 42 cm (una misura che si trova su molte taglie M in commercio di altri marchi) per me la taglia S risultava eccessivamente corta e con uno svettamento sella eccessivo (sono arrivato al limite imposto dal costruttore).
Tuttavia, aggiustando un po’ le regolazioni sono riuscito a provare lo stesso la Blur, constatando che forse con un attacco manubrio ed un reggisella più lungo, la taglia più piccola potrebbe andar bene nelle gare Xc brevi, molto nervose e tecniche.

Santa Cruz Blur

Il test si è svolto sui trails di Skeggs, una località dell’entroterra californiano molto frequentata dai bikers.

Nei tratti più sconnessi e veloci, invece, con la mia taglia abituale sarei stato molto più a mio agio.
La conferma l’ho avuta quando ho avuto la possibilità di provare per qualche chilometro la Blur in taglia M: sono bastati pochi metri per avvertire la differenza, in positivo ovviamente.
In generale, quindi, nel caso foste interessati a questa Mtb non fatevi ingannare dalle geometrie particolari e scegliete la vostra taglia abituale.

Santa Cruz Blur

In salita
In entrambi i casi, sia con la taglia S, sia con la taglia M, la gamba riesce a spingere sempre in modo perpendicolare sull’asse del pedale, non si ha mai la sensazione di voler avanzare sulla sella, si rimane sempre abbastanza composti, anche nei tratti più ripidi, merito soprattutto dell’angolo di sella piuttosto verticale.
Una grossa mano in salita è data anche dall’ammortizzatore Fox Float Dps Evol che una volta attivato il lockout remoto (ed integrato con la forcella) chiude completamente, senza un minimo accenno di compressione neanche alzandosi sui pedali e spingendo a tutta, proprio come richiesto dalla maggior parte degli agonisti.

Santa Cruz Blur

Con un Sag posteriore del 20 per cento ho sfruttato tutta la corsa: potevo gonfiare anche un filo di più l’ammortizzatore per avere un mezzo ancora più reattivo.

Mi è piaciuto molto il sistema Push to Unlock di Fox, ma sinceramente mi è mancata la terza posizione dell’ammortizzatore: una modalità intermedia tra il tutto aperto e il tutto chiuso avrebbe aiutato nelle salite sconnesse.
Il peso totale di circa 10 chili della Santa Cruz Blur CC in configurazione XX1 Reserve 29 (la più pregiata e utilizzata durante il test), ovviamente è stato un ulteriore aiuto in salita.

Santa Cruz Blur

Il comando remoto Push to Unlock di Fox

In discesa
Se in salita la Santa Cruz Blur era tutta da scoprire, per quanto riguarda la discesa sapevo che sarei andato sul sicuro…
Lo schema VPP è tra i più efficienti e l’esperienza di Santa Cruz è massima, fallire sarebbe stato quasi impossibile.
Infatti, nonostante la posizione un po’ sacrificata, è bastata la prima discesa per accorgersi delle grosse potenzialità della Santa Cruz Blur.

Santa Cruz Blur

Il carro è molto sensibile, ma allo stesso tempo il lavoro della sospensione non interferisce troppo con la pedalata.
Il setup standard dei tecnici Santa Cruz prevedeva un Sag posteriore del 30% con un token di 0,9 mm, che io ho portato poi al 20% per avere un carro ancora più reattivo ed in simbiosi con la forcella Fox 32 SC anteriore (settata di serie con 2 token all’interno).
La sensazione in discesa è quella di un travel “infinito”, non si ha mai la sensazione di fine corsa e la bici rimane sempre composta, anche dopo le compressioni più violente.
Nei rilanci dopo le curve il telaio non si siede mai, ma risponde abbastanza bene ai cambi di ritmo.
Una nota: durante il test della Santa Cruz Blur ho utilizzato un reggisella telescopico Ks Lev con escursione di 125 mm, grazie al quale in certe situazioni (abbiamo affrontato i trails più tecnici dell’entroterra californiano) ho fatto davvero fatica a capire se ero in sella ad una bici da Xc o ad una trail bike…

Santa Cruz Blur

Nel pedalato
Sugli sterrati battuti c’è veramente poca differenza tra la Santa Cruz Blur ed una hardtail.
Una volta bloccate entrambe le sospensioni la bici diventa una rigida, la scorrevolezza è massima e anche la reattività.
Sui trail più tecnici ma pedalati la sensibilità ed il comfort sono massimi, ma in queste situazioni avrebbe fatto comodo un ammortizzatore a tre posizioni, con un freno in compressione robusto per la posizione intermedia.
Nei cambi di ritmo, nonostante l’angolo di sterzo aperto, risponde alla grande.

Santa Cruz Blur

In conclusione…
La Santa Cruz Blur è stata una sorpresa.
Dal brand californiano mi aspettavo un mezzo più “allround”, meno racing e più votato al divertimento, invece mi sono trovato a pedalare su una full da gara davvero “cattiva”, in grado di competere senza problemi con i modelli di punta dei marchi più celebri nel mondo del cross country e delle marathon.
E’ una Mtb che mette subito a proprio agio e questo non è sempre scontato, con qualche aggiustamento sul setup delle sospensioni può diventare un’arma pericolosa…

Santa Cruz Blur

La Santa Cruz Blur è una di quelle full che lascia il sorriso sulle labbra…

La Santa Cruz Blur, quindi, è una valida alternativa da prendere in considerazione per le gare.
Tra l’altro, la disponibilità sarà immediata e vi ricordo però che recentemente è cambiato il distributore per l’Italia.

Santa Cruz Blur

La Santa Cruz Blur è disponibile anche in colorazione Hero Sunset (il rosso che vedete in questa foto).

In seguito, tutti gli allestimenti previsti: si parte dai 4299€ del modello C – R29 e si prosegue con la versione C – S29 che costa 4999€.
I modelli CC partono dai 6799€ (X01), subito dopo c’è la versione X01 Reserve (7999€) e infine il top di gamma XX1 Reserve (9399€).

Qui lo Short Test in anteprima della nuova hardtail da Xc di casa Santa Cruz, la HighBall

Per informazioni santacruzbicycles.com  oppure FocusItaliaGroup



        
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