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E adesso tocca alla nuova Specialized S-Works Enduro Carbon 650b.
Sì, dopo aver provato la versione Enduro Elite Carbon 29, il giorno seguente Luca Colasanto ha avuto modo di fare un giro (e che giro…) sulla versione di punta con ruote da 27,5”.
A Whistler il team Specialized aveva allestito degli esemplari con le nuove gomme da 2,6”, una misura che è stata pensata come ponte di collegamento fra le misure standard di gomma (fino a 2,4-2,5 pollici di sezione) e lo standard Plus (da 2,8 fino a 3,0 pollici).
La curiosità è tanta, perché questa bici si candida a diventare il nuovo riferimento nel settore enduro.
Anche in questo caso la colorazione della bici che vedete in questo articolo non corrisponde a quella disponibile in Italia che invece è la seguente:

Specialized S-Works Enduro Carbon 650b


Il test di Luca è stato molto breve (non a caso si chiama Short Test), ma comunque indicativo.
Leggete le sue impressioni.
SL

Quando lo staff di Specialized mi diceva the le nuove Enduro hanno un carattere diverso tra loro avevano pienamente ragione.
Salendo la prima volta sulla Enduro 650b dopo aver provato la Enduro 29 non ho avvertito grandi cambiamenti nella posizione in sella: il valore di stack (qui vi spieghiamo cos’è) cambia di quasi 2 cm (604 mm sulla Enduro 650b e 622 mm sulla Enduro 29), mentre il reach è lo stesso e ciò dà la sensazione di essere su due bici simili.

Specialized S-Works Enduro Carbon 650b
Le gomme da 2,6″ di sezione fanno un certo effetto: il colpo d’occhio migliora?

Niente di più sbagliato quando si guidano le due bici.
La bici da me provata questa volta è la Specialized S-Works Enduro Carbon 650b, cioè l’allestimento di punta, ovvero ancora tutto quello che si può volere da una bicicletta: ruote Roval Traverse Sl 650 con cerchi in carbonio, trasmissione Sram XX1 Eagle (qui le specifiche) con corona da 34 denti, freni Guide Rs Carbon e la forcella RockShox Lyrik RCT3 da 170 mm (qui il test).

Specialized S-Works Enduro Carbon 650b

Specialized S-Works Enduro Carbon 650b

Specialized S-Works Enduro Carbon 650b
L’ammortizzatore, però, nel mio caso non è l’Ohlins Stx come previsto dal montaggio di serie, ma un RockShox Monarch Plus RC3.
Se devo essere onesto, la cosa che più mi incuriosisce di questa nuova Specialized Enduro 650b sono i copertoni Butcher da 2,6” di sezione, che la fanno somigliare una bici con gomme 650b Plus per quanto sono voluminose.
Parto settando la pressione dei copertoni a un livello leggermente inferiore a quello che uso di solito, quindi 1,7 davanti e 2,0 bar dietro.

Specialized S-Works Enduro Carbon 650b
Lo spazio a disposizione sul carro anche con una gomma da 2,6″ di sezione è ancora sufficiente.


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Due animali diversi
La prima pista del bike park che scelgo è la “Crank it up”, trail molto flow con curve paraboliche e piccoli salti, ideale per prendere confidenza con il nuovo mezzo.
Dalle prime due e tre curve capisco subito una cosa: questa bici è rigida, molto rigida.
Rispetto al modello da 29” provato il giorno prima questa ha anche il carro in carbonio (oltre ai cerchi) e devo ammettere che tutto il pacchetto regala a questa Enduro una rigidità torsionale veramente impressionante.

Specialized S-Works Enduro Carbon 650b
Il mozzo anteriore con battuta da 110 mm e adattatori TorqueCup per la forcella Lyrik aumentano di molto la precisione di guida. A ciò aggiungete anche i cerchi in carbonio Traverse Sl…

Io non sono un peso piuma, né tantomeno guido pulito, ma mai una volta ho avvertito la minima flessione del carro o dell’anteriore.
Tutto rimane al suo posto e la bici segue la traiettoria senza sbavature.
Finisco la prima discesa e sento la necessità di abbassare un po’ la pressione della forcella, mi fermo allo stand Sram e mi faccio levare poco meno di 10 Psi e allo stesso tempo sgonfio ancora le gomme arrivando a 1,5 bar sull’anteriore e 1,9 bar sulla posteriore.
Rifaccio “Crank it up” per testare le modifiche e la bici cambia radicalmente (guardate il video in basso), il grip offerto dalle gomme da 2.6” è notevolmente superiore alle standard da 2,3” e la forcella risponde meglio sulle numerose braking bumps.
Insomma, nel complesso la bici guadagna molta stabilità e trazione, sia in curva che in frenata.

Decido allora di spostarmi su un percorso più misto e naturale, mi dirigo verso il “Freight Train”, una delle mie piste preferite qui a Whistler.
Qui riesco ad apprezzare ancora di più le qualità di questa Enduro: l’assorbimento che danno le gomme e i 170 mm di escursione sono veramente qualcosa di eccezionale e mi danno l’impressione che più la velocità aumenti e più la bici si senta a suo agio, senza mai reagire in maniera scorbutica.
Sono arrivato al punto di divertirmi a mandare in crisi il grip dei copertoni sulle sponde veloci, ma senza riuscirci.
Per quanto forte possa spingere, la bici rimane sempre lì, anche sullo scivoloso compatto che spesso si forma sulle sponde dei bike park.
Ciò che, però, mi stupisce di più arriva quando il sentiero si butta in un rock garden veloce e scassato in mezzo al bosco: qui le gomme di maggiore sezione mi aiutano tantissimo a mantenere la traiettoria senza far scomporre la bici, il travel generoso poi regala della comodità in più, anche se non arriva ai livelli della Enduro 29 in quanto a facilità di superamento dell’ostacolo.

Specialized S-Works Enduro Carbon 650b
Il carro con battuta 148×12 e struttura interamente in fibra di carbonio innalza la rigidità torsionale.
Specialized S-Works Enduro Carbon 650b
Anche sulla 650b c’è il nuovo passaggio dei cavi sopra il movimento centrale.

Lyrik e Monarch sono entrambi molto progressivi, garantendo sensibilità nei piccoli urti ma allo stesso tempo sostengono quando serve anche se non sono mai arrivato a sfruttare l’ultimo millimetro di corsa nonostante gli errori di traiettoria o i corti che ho preso su alcuni salti.
Personalmente aggiungerei dei token per poter abbassare un minimo la pressione ma per questo test ho preferito girare un po’ più gonfio del solito per sfruttare meglio sponde e rampe senza dover pedalare più di tanto.

Specialized S-Works Enduro Carbon 650b
Un colpo d’occhio sulla gomma anteriore da 27,5×2,6″

I freni mi sono piaciuti decisamente di più dei Guide R montati sulla Enduro 29 Carbon Elite, perché li ho trovati più potenti e resistenti alle alte temperature e con una frenata più pronta sin dai primi millimetri di corsa della leva.

Specialized S-Works Enduro Carbon 650b


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In conclusione…
In conclusione posso dire che questa Specialized S-Works Enduro Carbon 650b ha superato le mie aspettative.
Le altre bici da enduro con ruote da 27,5” che ho provato mi hanno sempre lasciato dell’amaro in bocca sul fronte del comfort sullo scassato.
I nuovi copertoni da 2.6” sono sicuramente la caratteristica che mi ha colpito maggiormente, ma allo stesso tempo si avverte la minor scorrevolezza complessiva e sui trail più lisci alle volte c’è bisogno di rilanciare dove con gomme di minore sezione non servirebbe.
Da questo breve test consiglierei questa Enduro ai riders più smaliziati, perché la bici “mangia” veramente qualsiasi cosa, in aria è leggera, curva in un fazzoletto e c’è abbastanza passaggio ruota per qualsiasi tipo di setup.
Rimane solo di decidere quanto estrema sarà la tua prossima linea.

Qui il test della Specialized Enduro Elite Carbon 29

Per informazioni Specialized.com