scritto da Stefano Chiri in Biciclette,Test il 02 Mar 2018

TEST – Ridley Sablo: marathon e sentieri nel mirino

TEST – Ridley Sablo: marathon e sentieri nel mirino
        
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La Ridley Sablo è una full da Xc che punta in alto, volendo mantenere gli standard di qualità e trasferendo l’esperienza di un marchio leggendario nel mondo del ciclocross. Ciclocross significa Belgio ed è proprio da qui che nasce il progetto della Ridley Sablo, una Mtb full suspension con 100 mm di escursione anteriore e posteriore, telaio full carbon, geometria che punta alla reattività e allestimento Sram X01 Eagle.

Ridley Sablo

 

1 – DETTAGLI TECNICI TELAIO
– Geometria: 8
Con la Sablo, Ridley ha voluto proporre una geometria un po’ retró, adattando alcuni standard attuali. Il reach e lo stack sono contenuti rispetto a quello che vuole la tendenza, se a questo si unisce un angolo di sterzo da 70 gradi, (quindi abbastanza chiuso), si intuisce immediatamente che nella casa belga le radici del ciclocross sono molto profonde e hanno voluto dare alla Sablo un’impronta volutamente reattiva e scattante al telaio.
Una ricerca spiccata dell’agilità ma bilanciata dal comfort e la sicurezza in più che trasmette un telaio full.

Ridley Sablo

– Assetto in sella: 7,5
Appena sono salito sulla Ridley Sablo in taglia M ho avvertito subito che c’era qualcosa da sistemare. La sella ben centrata, anche se personalmente molto scomoda e l’attacco manubrio troppo alto per la mia statura.
Studiando meglio la geometria ho notato uno stack di 60,2 cm quindi abbondante, allora ho intuito che forse era meglio abbassare completamente l’attacco.
Quindi se siete alti come me, cioè 170 cm, sulla taglia M siete proprio al limite.

Ridley Sablo

Ridley Sablo

Ridley Sablo

– Cura costruttiva: 8
Le finiture del telaio sono buone e la grafica è sobria, anche se la versione nero/rossa è sicuramente più “racing”. I tubi sono di dimensioni generose, soprattutto nella zona del movimento centrale, ma allo stesso tempo c’è un buon passaggio tra ruota e telaio.

Ridley Sablo

Ridley Sablo

Il carro posteriore è quanto meno particolare nella conformazione, manca però un batticatena a proteggere il carbonio.

Ridley Sablo

Ridley Sablo

Il passaggio dei cavi è curato, anche se ci sono dei tubi che passano esternamente.
Il telaio è già predisposto per accogliere anche l’utilizzo del cambio elettronico.
Con tutti quei fori per i passaggi dei cavi, però, sarebbe stato opportuno sfruttarne uno per un remoto dell’ammortizzatore, come vedremo dopo.
Pensando ad una gara marathon, la mancanza del secondo attacco portaborraccia può farsi sentire…

Ridley Sablo

Ridley Sablo

Ridley Sablo

Ridley Sablo

– Tuning ammortizzatore: 7,5
Già di serie l’ammortizzatore Fox Float DPS con escursione della sospensione da 100 mm ha un discreto funzionamento. Le tre posizioni (Open, Medium e Firm) sono una consuetudine di Fox anche se in questa occasione la taratura non mi è piaciuta: o è bloccata o è troppo cedevole in compressione per un utilizzo Xc.
E, purtroppo, nel modello in prova mancava il comando remoto.

Ridley Sablo

Nella posizione Firm (di fatto un lock-out) l’ammortizzatore blocca del tutto, in quella intermedia agisce un freno in compressione piuttosto “leggero” che sostiene poco, mentre nella modalità Open è tutto aperto e adatto unicamente alla discesa.

– Posizionamento ammortizzatore: 8
Il design del telaio della Ridely Sablo è di vecchia concezione e anche il posizionamento dell’ammortizzatore lo conferma.
Il fissaggio sul telaio non è di tipo Trunnion, ma classico e posto sotto il tubo orizzontale.

Ridley Sablo

Anche se funzionalmente questa posizione lo tiene al riparo da detriti e sporco, non è così facile agire sulla leva che comanda i tre livelli di compressione.
Ma come dicevo prima, la versione che trovate disponibile dai rivenditori ha il comando remoto dell’ammortizzatore, quindi il problema non si presenta.

Ridley Sablo

– Peso telaio e/o bici: 7,5
La Ridley Sablo in configurazione Sram X01 Eagle, pesa 11,3 kg senza pedali e camere d’aria nelle ruote. Il solo telaio invece ferma l’ago della bilancia a 2,05 kg.
L’allestimento magari non è il top, ma di ottimo livello.

– Prezzo telaio e/o bici: 8
La Ridley Sablo che abbiamo ricevuto in test costa 5899€, un prezzo non esagerato, ma nemmeno contenuto.
Parliamo però di un modello quasi top di gamma, montato con componenti di tutto rispetto ci sono anche altre versioni più economiche e anche una migliore, tutta XX1 Eagle.

Ridley Sablo

Ridley Sablo

 

– Garanzia sul telaio: 8
Al primo proprietario, Ridley offre una garanzia che copre difetti su materiali e/o tecniche di fabbricazione per un periodo di 5 anni.

Voto finale (da 1 a 10): 7,81

2 – COMPORTAMENTO IN SALITA

– Efficienza sospensione posteriore in salita: 8
Il Fox Float DPS offre un feeling immediato, anche se il sostegno della compressione in salita nella posizione Open non è assolutamente sufficiente, anzi bisogna cercare di sfruttarlo in posizione Lock per non sentire la bici sedersi quando si spinge sui pedali.
Sull’asfalto e sugli sterrati scorrevoli, impostando la modalità Firm frena del tutto la compressione e la bici si rilancia come una hardtail.
Nella modalità intermedia, il freno invece è poco efficace ma su tratti particolarmente tecnici riesce ad offrire quel qualcosa in più per non perdere aderenza.

Ridley Sablo

Ridley Sablo

– Impressioni di guida in salita: 8
Ho utilizzato principalmente l’ammortizzatore nella modalità intermedia e questo mi ha permesso di avere sempre un ottimo grip pur influendo leggermente con la pedalata.
In questo modo sul terreno sconnesso ci si può alzare sui pedali senza brusche perdite di aderenza.

Ridley Sablo

Quello che mancava nella bici test era sicuramente il comando remoto dell’ammortizzatore, mentre la forcella Fox Float 32 SC lo aveva, risultando molto più pronta in ogni situazione.
Il piantone da 74 gradi permette di avere sempre una pedalata redditizia, anche nelle situazioni più al limite, così come l’angolo di sterzo da 70° di trasmettere un’ottima guidabilità anche sui tratti più ripidi.
La trasmissione Eagle con il 32 anteriore va bene, anche se chi è più allenato potrebbe avere bisogno di un 34 in ambito Xc, per sfruttare il 50t posteriore dell’Eagle.

Voto finale (da 1 a 10): 8

Ridley Sablo

3 – COMPORTAMENTO IN DISCESA
– Efficienza sospensione posteriore in discesa: 8,5
L’ammortizzatore Fox Float DPS va molto bene in discesa, dove si riesce a sfruttare a pieno tutta la corsa e la posizione Open.
Nei piccoli e medi impatti è praticamente perfetto, non sembra di avere 100 mm di escursione, mentre nelle compressioni più importanti e negli atterraggi dai salti arriva troppo facilmente a fondo corsa.
Magari un’idraulica più progressiva avrebbe trasmesso ancora più confidenza al limite.

Ridley Sablo

– Efficienza in frenata: 7,5
Il carro monocross della Ridley Sablo offre una frenata abbastanza brusca, che tende a far saltellare la ruota posteriore se si arriva a frenare a ruota bloccata.
L’impianto frenante Sram Level non è dei più potenti e modulabili ma riesce comunque a frenare la bici in ogni situazione.

Ridley Sablo

– Impressioni di guida in discesa: 8,5
Sin dalla prima uscita ho sentito un ottimo comfort e assorbimento delle piccole asperità, nei trail più guidati e stretti gira con facilità, sul veloce e scassato invece emerge qualche limite nella taratura soft delle sospensioni e nelle geometrie che prediligono l’agilità.
Come dicevo, lo sterzo più chiuso aiuta nelle curve secche.
Nei tratti molto ripidi, sui drop e sui salti affondano un po’ troppo le sospensioni, ma il comportamento è sempre molto controllato e facile da prevedere.

Voto finale (da 1 a 10): 8,17

Ridley Sablo

4 – COMPORTAMENTO SUL PEDALATO
– Efficienza sospensione posteriore nel pedalato: 7
La posizione intermedia dell’ammortizzatore non offre molto sostegno e questo è un limite sui sentieri pedalati. In queste situazioni, la Ridley Sablo è preferibile utilizzarla con l’ammortizzatore tutto chiuso, altrimenti il carro copia fin troppo bene le asperità del terreno e quando ci si alza in piedi sui pedali per rilanciare o per “pompare” una cunetta, le sospensioni tendono a “mangiarsi” un po’ di energie.

Ridley Sablo

– Impressioni di guida sul pedalato: 8,5
Il comfort generale delle sospensioni permette comunque di percorrere tanti chilometri senza avvertire dolori. Si ha la sensazione di galleggiare a leggero contatto con il terreno.
Come dicevo, i rilanci non sono il massimo, ma il comfort e la confidenza che trasmettono telaio e sospensioni è ottimo. E’ piacevole pedalare in sella alla Ridely Sablo e se viene voglia di “giocare” non si tira indietro.

Voto finale (da 1 a 10): 7,75

Ridley Sablo

VOTO COMPLESSIVO (da 1 a 10): 7,93

In conclusione…

La Ridley Sablo è un’alternativa alle full suspension dei marchi stranieri più blasonati, soprattutto se consideriamo il prezzo.
Se le cava bene nella maggior parte delle situazioni e i suoi punti di forza sono soprattutto il comfort, l’agilità e la confidenza che trasmette nel guidato tecnico in salita e in discesa.
Non aspettatevi un peso record e prestazioni da Xc Race, ma se cercate una Mtb divertente, ottima per le marathon e con un buon rapporto qualità-prezzo, la Ridley Sablo potrebbe fare al caso vostro.

Per tutti gli altri articoli sulle full suspension da Xc cliccate qui.

Per informazioni ridley-bikes.com



voto:  7,93 / 10

PRO:

Geometria intuitiva, tuning ammortizzatore in discesa, prestazioni complessive in discesa, agilità, comfort sulle lunghe distanze

CONTRO:

Peso, tuning ammortizzatore nel pedalato e in salita, mancanza del doppio portaborraccia.

Scheda Tecnica

  • Caratteristiche del telaio:
    Triangolo e foderi in carbonio Ridley, tubo di sterzo conico, passaggio cavi misto interno ed esterno, passaggio cavi Di2, Boost 148, 4 taglie (S, M, L e XL).
  • Travel:
    100 millimetri
  • Diametro:
    29"
  • Peso bici completa:
    11,3 kg senza pedali ma con le camere d'aria.
  • Angolo di sterzo:
    70 gradi
  • Tubo superiore:
    60 cm (in taglia M)
  • Lunghezza carro:
    43,5 cm
  • Interasse:
    111,3 cm (in taglia M)
  • Prezzo:
    5899€
        
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