scritto da Simone Lanciotti in Biciclette,Test il 26 Mag 2016

TEST – Rocky Mountain Pipeline 750 Msl: agile e facile

TEST – Rocky Mountain Pipeline 750 Msl: agile e facile
        
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Le Mtb da all mountain, cioè quella categoria di bici con escursione della ruota posteriore da 150 mm, hanno delle nuove rivali che sono state “create” dalle ruote 650b Plus (come abbiamo scritto qui).
La Rocky Mountain Pipeline 750 Msl è una di queste: ruote 650b Plus, travel di 130 mm e geometria studiata per una guida disinvolta.
Come direbbero gli americani, da aggressive trail riding.
Difficile però considerarle solo delle bici da trail riding, perché di fatto sono molto più capaci.

Rocky mountain pipeline 750 Msl
La gommona aiuta tanto in termini di confidenza di guida e anche di comfort (provare per credere), ma non ha l’obiettivo di rimpiazzare le ruote 650b tradizionali (per quanto si è visto fino ad ora), semmai di proporsi come un’alternativa.

Si tratta, però, di un’alternativa che richiede un po’ di pazienza nell’individuare la pressione giusta per le gomme (in base al peso, al tipo di gomma, al tipo di fondo e alle proprie preferenza), ma poi ripaga con un grande divertimento, non solo in discesa.
Rocky Mountain che decenni costruisce bici per divertirsi non poteva non avere una proposta per questa categoria.
Ed ecco allora il test della Pipeline 750 Msl che, nonostante sia la versione di accesso, ha un montaggio che non è affatto economico.
Partiamo con il test…

Rocky mountain pipeline 750 Msl

Simone Lanciotti, il tester della Rocky Mountain Pipeline 750 Msl, indossa baggy short Alpinestars Pathfinder, maglia Alpinestars Mesa Ls, protezioni per ginocchia Alpinestars Paragon, casco Specialized Ambush, scarpe Specialized 2Fo Clip e occhiali Poc Do Flow.

1 – GEOMETRIA
– Angolo di sterzo: grazie al sistema Ride-9 i valori dell’angolo di sterzo possono variare fra 67,2° e 68,8°. Il valore più contenuto, 67,2°, è allineato a quello della sua principale rivale, ovvero la Specialized Stumpjumper Fsr Carbon 6Fattie (67°) e questo rende la Pipeline molto piacevole da guidare offroad.

Rocky mountain pipeline 750 Msl
– Angolo piantone: i valori variano fra 73,7° e 75,5°, ovvero valori che portano il tubo piantone molto in verticale. Ne guadagna la reattività di guida (soprattutto nei saliscendi veloci) e l’efficienza di pedalata in salita.
– Lunghezza tubo superiore: 59,5 cm in taglia L non sono pochi, ma in sella alla Pipeline sembrano di meno. L’abitudine, oggi, è avere tubi superiori più lunghi di almeno 1 o 2 centimetri e questo richiede un minimo di adattamento alla posizione in sella più raccolta.

Rocky mountain pipeline 750 Msl

Rocky mountain pipeline 750 Msl

– Altezza movimento centrale: abbiamo misurato 34,5 cm con il Ride 9 in posizione centrale ed è un valore che riduce molto il rischio di contatti fra pedivelle e terreno.
– Altezza manubrio da terra: 109 cm con uno spessore da 5 mm sotto l’attacco manubrio. Da segnalare che il tubo di sterzo, nella taglia L, ha una lunghezza di 120 mm che permette al biker di personalizzare piuttosto bene il dislivello sella-manubrio.
– Lunghezza carro: 44,3 cm, ovvero un valore non fra i più compatti della sua categoria. Ad esempio la Specialized Stumpjumper Fsr 6 Fattie e la Santa Cruz Hightower misurano rispettivamente 43,7 e 43,5 cm.
Non è però una misura che compromette in modo significativo la maneggevolezza della bici, perché, comunque, abbiamo un tubo superiore che è di circa 2 cm più corto rispetto alle due rivali suddette.

Rocky mountain pipeline 750 Msl
– Interasse: 1168 cm: qui si vede tutta la compattezza della Rocky Mountain Pipeline 750 Msl, poiché la misura di interasse in taglia L è di circa 2 cm più contenuta rispetto a quella delle due rivali di sopra.

Rocky mountain pipeline 750 Msl
– Assetto in sella: sono alto 180 cm e ho un’altezza di sella di 74 cm. L’assetto in sella è davvero molto compatto e questo sulle prime disorienta. Nel mio caso ho anche pensato di aver ricevuto la taglia sbagliata per il test. Ma in realtà si tratta di una Large. Il triangolo anteriore però è molto compatto e questo in discesa, come leggerete, ha i suoi pro e i suoi contro.
– Altro e/o eventuali sensazioni: magari, per compensare una misura ridotta del tubo superiore, un manubrio da 77 o 78 cm di larghezza (in luogo di quello da 76 cm di serie) potrebbe aiutare. Potrebbe…

Voto finale (da 1 a 10): 8,16


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2 – COMPORTAMENTO IN SALITA
– Tuning scelto per l’ammortizzatore: l’ammortizzatore RockShox Monarch Rt DebonAir è dotato di due posizioni, una chiamata Lock e l’altra Open. La Lock, però, non è un lock-out e ha l’effetto di frenare un po’ l’affondamento dell’ammortizzatore.

Rocky mountain pipeline 750 Msl
– Efficienza sospensione posteriore nell’andatura regolare: la sospensione è piuttosto composta, anche con un ammortizzatore dotato di DebonAir, cioè molto sensibile alle piccole sollecitazioni.
– Efficienza sospensione posteriore nell’andatura fuorisella: inevitabile avere degli affondamenti indesiderati, amplificati anche dalla sezione delle gomme (2.8”). Meglio stare seduti, ma se si devono fare salite lunghe su asfalto, chiudete completamente il registro di ritorno per avere dei benefici.

Rocky mountain pipeline 750 Msl
– Efficienza sospensione posteriore in salita offroad: notevole, grazie sia al disegno della sospensione, sia all’enorme trazione offerta dalle gomme Plus. Se si hanno le gambe si sale ovunque. O quasi.

Rocky mountain pipeline 750 Msl
– Commenti sui componenti montati sulla bici: un pignone Shimano da 46 denti in lungo di quello da 42 eviterebbe di montare una corona da 28 denti che rischia di diventare troppo piccola presto quando ci si trova a spingere sui tratti più veloci.

Voto finale (da 1 a 10): 7,8

Rocky mountain pipeline 750 Msl

3 – COMPORTAMENTO IN DISCESA
– Tuning scelto per l’ammortizzatore: la sospensione grazie al Ride 9 è davvero ampiamente personalizzabile, anche se delle 9 opzioni possibili ho preferito usare quella che porta alla massima apertura dell’angolo di sterzo e dà un comportamento più progressivo alla sospensione posteriore.
Questo video vi spiega come funziona il Ride-9 di Rocky Mountain:

– Curva di compressione della sospensione: può essere modificata tramite il Ride-9.
– Impatti di piccola entità: non sono un problema, soprattutto per merito delle gomme (se tenute a bassa pressione). Se provate una bici come la Pipeline 750 Msl (e tutte le ultime full Plus da 130-135 mm), tutte le altre bici diventeranno immediatamente scomode.
– Impatti di grande entità: ottime sensazioni anche in questo frangente. Difficile mandare davvero a pacco la sospensione posteriore da 130 mm. E davanti la RockShox Yari (qui il test) da 150 mm fa un discreto lavoro.
L’unica vera difficoltà in questi frangenti è l’impegno richiesto per tenere arretrato il corpo. Sulle lunghe discese può diventare più faticoso.
Di fatto è il limite maggiore dell’avere un triangolo principale più compatto.

Rocky mountain pipeline 750 Msl
– Rigidità torsionale del carro: questa caratteristica è piuttosto difficile da valutare in presenza di gomme così panciute (nonostante i cerchi Alex Rims Xm35 con larghezza esterna da 38 mm) e questo è vero un po’ per tutte le bici 650b Plus a doppia sospensione. Nel complesso però la precisione di guida è molto buona e le gomme Plus di Maxxis da 2,8” danno un feeling con la guida migliore rispetto a quelle da 3,0” sui single track di tutti i giorni.

Rocky mountain pipeline 750 Msl
– Agilità della bici: notevole, questo è il lato positivo dell’avere un tubo superiore corto e, di conseguenza, un interasse compatto.
– Efficienza sospensione posteriore in frenata: si tratta di una sospensione a 4 pivot e il risultato non è male. Allineato a quello di altre 4 Bar Linkage. La percezione, purtroppo, è influenzata dalla morbidezza della gomma posteriore. Il risultato finale, però (ed è ciò che conta), è molto buono e la sensazione di controllo in discesa invita a spingere di più.

Voto finale (da 1 a 10): 9,07

Rocky mountain pipeline 750 Msl

4 – COMPORTAMENTO SUL PEDALATO
– Tuning scelto per l’ammortizzatore: la grande sensibilità ai piccoli impatti porta la sospensione a essere molto “attiva” all’inizio e questo comportamento si avverte progressivamente meno man mano che ci si avvicina al fondocorsa.
– Efficienza sospensione posteriore nei rilanci: con il Ride 9 in posizione Forward (cioè angolo di sterzo più aperto, movimento centrale più basso e sospensione più progressiva) si può intervenire sul comportamento della sospensione e in generale la Pipeline è una bici che può essere rilanciata bene.

Rocky mountain pipeline 750 Msl
– Agilità della bici: vale quanto detto in precedenza, ma in questo caso, quando ci si trova a spingere forte, un tubo superiore più corto e un angolo piantone più verticale rendono la bici ancora più reattiva. Questa posizione in sella, però, richiedono un periodo di ambientamento.

Rocky mountain pipeline 750 Msl
– Commenti sui componenti montati sulla bici: la corona da 28 denti rende la Rocky Mountain Pipeline 750 Msl un’ottima arrampicatrice, ma il rapporto più lungo possibile, un 28×11, diventa presto molto corto quando il sentiero diventa più pedalabile. Meglio allora optare per la cassetta 11-46 di Shimano, quando sarà disponibile, oppure per soluzioni analoghe di altre marche, e montare una corona da 30 denti.

Rocky mountain pipeline 750 Msl
Le gomme Maxxis Rekon Exo da 2,8” di sezione sono davvero interessanti, soprattutto al posteriore. Davanti non dispiacerebbe una gomma più cattiva come battistrada, ma sappiamo che Maxxis ci sta lavorando.

Voto finale (da 1 a 10): 7,75

5 – DETTAGLI TECNICI TELAIO
– Regolazioni consentite sulla geometria: il Ride-9 è uno dei valori aggiunti di questa bici. Facile da utilizzare e facile apprezzarne le modifiche che apporta alla geometria e di conseguenza alla guida.

Rocky mountain pipeline 750 Msl

Tutti i componenti interni del Ride-9

– Spazio fra gomma posteriore e carro: di spazio ce n’è in abbondanza e Rocky Mountain dichiara per gomme fino a 3,25” di sezione, nel caso fosse necessario. Merito dello standard Boost e dell’attenzione riposta da Rocky Mountain a questo dettaglio affatto trascurabile con gomme così larghe.

Rocky mountain pipeline 750 Msl
– Cura del passaggio cavi: solo il cavo del freno posteriore passa all’esterno, mentre tutti gli altri entrano dal tubo sterzo (ogni cavo ha il suo foro) ed escono sotto la scatola del movimento centrale, in una posizione protetta dagli impatti. Il cavo del reggisella telescopico, invece, è completamente interno.
– Attacco portaborraccia: ce ne sono due: uno sul tubo obliquo in posizione canonica e uno sul lato opposto dell’obliquo.
– Attacco guidacatena: Iscg05 presente!

Rocky mountain pipeline 750 Msl
– Compatibilità deragliatore: non è prevista. E a dirla tutta, nemmeno per le ruote da 29″.
– Protezioni sul telaio e sul carro: di serie ci sono solo un batticatena in neoprene rimovibile e una protezione in gomma adesiva (un po’ grossolana a dire il vero) a ridosso della corona. Il tubo obliquo però è privo di protezioni esterne.

Rocky mountain pipeline 750 Msl

Il Ride-9 ha il suo ingombro che però non disturba affatto durante la guida.

– Posizionamento dell’ammortizzatore: è molto facile da raggiungere stando in sella perché è posizionato proprio sotto il tubo superiore. E’ facile agire sulle due posizioni della compressione e anche sulla velocità di ritorno.

Rocky mountain pipeline 750 Msl
– Peso telaio e bici: la bici completa pesa 13,40 Kg in taglia L e senza i pedali.
Con quale tipologia di bici va paragonato? Il travel posteriore da 130 mm, le gomme Plus e il comportamento della bici portano la Pipeline (e tutte le bici della stessa categoria) a confrontarsi con le Mtb da all mountain, cioè con bici di 150 mm di escursione al posteriore.
Quindi, ad esempio, con la Rocky Mountain Altitude (qui il test della versione Rally Edition).
Il peso di questa Pipeline, però, è leggermente superiore.
Restando nella sua categoria la Pipeline 750 Msl non se la cava male, considerati l’allestimento e il prezzo: la Specialized Stumpjumper Fsr Carbon Expert 6Fattie ha un peso rilevato di 13,23 Kg (in taglia M) ma costa quasi 2000€ di più.
Inoltre occorre segnalare che abbiamo gomme con camera d’aria (passando al tubeless si possono togliere un paio di etti e guadagnare in sicurezza offroad) e componenti di medio-basso livello.
Insomma, il risultato finale sulla bilancia non è male.

Rocky mountain pipeline 750 Msl

Sui leveraggi sono presenti i fori per l’ingrassaggio rapido del sistema Bc2. Questo non si basa su cuscinetti, ma su un nuovo concetto di boccola ideato da Rocky Mountain.

– Prezzo telaio e/o bici: la bici completa viene venduta a 4400€, ma non è prevista l’opzione solo telaio. Rocky Mountain inoltre dà 5 anni di garanzia sul telaio.
Il rapporto qualità/prezzo è interessante e, a parità di allestimento, anche migliore delle sue concorrenti.

Voto finale (da 1 a 10): 8,04

VOTO COMPLESSIVO (da 1 a 10): 8,16

Rocky mountain pipeline 750 Msl


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In conclusione…
Gomme Plus e triangolo principale compatto richiedono un minimo di apprendistato.
Non ci si sente subito a casa come accade, ad esempio, con la Specialized Stumpjumper o la Santa Cruz Hightower, ma la Rocky Mountain Pipeline 750 Msl sa ripagare poi con la sua reattività.
E, al pari delle sue rivali, ti invita a osare di più nella guida.
Le gomme da 2,8” sono, forse, il compromesso migliore per chi con una 650b Plus intende fare un po’ di Km e divertirsi comunque nella guida.
Questa bici entra di diritto nel novero delle bici più facili, più personalizzabili (grazie al Ride-9) e divertenti sulla piazza e lo fa anche con un prezzo più basso di altre.
E a Rocky Mountain non manca di certo il blasone.

Per informazioni Bikes.com oppure Dsb-Bonandrini.com

voto:  8,16 / 10

PRO:

Confidenza con la guida, comfort, trazione, versatilità, geometria e comportamento sospensione posteriore personalizzabile, capacità di superamento degli ostacoli, rapporto qualità/prezzo.

CONTRO:

Triangolo anteriore più compatto di circa 2 cm (rispetto agli standard attuali), richiede apprendistato per la guida e la scelta delle pressioni.

Scheda Tecnica

  • Caratteristiche del telaio:
    triangolo principale Smoothwall Carbon, carro in lega leggera, pivot Bc2, movimento centrale Pressfit BB92, asse passante posteriore 148x12, passaggio cavi interno (ad eccezione del cavo del freno posteriore), compatibilità solo con trasmissioni 1x e attacco cambio sostituibile.
  • Travel posteriore:
    130 mm
  • Diametro ruota:
    27,5"
  • Peso bici completa:
    13,23 Kg (senza pedali, taglia L)
  • Angolo di sterzo:
    67,2°-68,8°
  • Angolo piantone:
    73,7°-75,5°
  • Tubo orizzontale virtuale:
    59,5 cm (tg L)
  • Tubo verticale:
    47 cm (tg L)
  • Carro:
    44,3 cm
  • Interasse:
    116,8 cm (tg L)
  • Prezzo:
    4400€
        
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