scritto da Simone Lanciotti in Componenti,Test il 26 Giu 2018

VIDEO – Ruote Bontrager Line Pro 30: solide ma con gomme da DH

VIDEO – Ruote Bontrager Line Pro 30: solide ma con gomme da DH
        
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Bontrager ha un’esperienza tutt’altro che scontata in fatto di ruote, in quanto fornisce i suoi componenti da svariati anni alle bici Trek.
Abbiamo già avuto modo di provare un modello con cerchio in alluminio, le Line Elite TLR 27,5, e dopo aver presentato la nuova gamma con cerchio in fibra di carbonio, abbiamo deciso di provare le Bontrager Line Pro 30 da 29”.
Le prestazioni di queste ruote hanno fatto ricordare al sottoscritto le sensazioni provate durante il test delle Line Elite TLR 27,5, ricordandomi che si tratta comunque di ruote costruite per guidare veloce.

Bontrager Line Pro 30

Le ruote Bontrager Line Pro 30 in versione 27,5″



Il test, però, ha sollevato anche diverse riflessioni.
E dubbi, come avrete modo di leggere, ma soprattutto ha permesso di crearci un’opinione ben precisa sui cerchi in fibra di carbonio in ambito enduro.
E parliamo di enduro, attenzione, cioè un ambito nel quale le priorità sono velocità, resistenza e audacia nella guida.
L’esito del test delle ruote Bontrager Line Pro 30 non è completamente positivo e il perché ve lo raccontiamo prima di tutto in questo video:

Il risultato non proprio entusiasmante di questo test è dovuto a diverse ragioni, ossia quelle citate nel video, che richiedono a loro volta delle considerazioni ad hoc.
Di cui vi parlo nel testo che state per leggere.

Bontrager Line Pro 30

La Trek Slash 29 usata per la prova delle ruote Bontrager

1 – DETTAGLI TECNICI
– Caratteristiche dei cerchi (e diametri disponibili): 9
Il cerchio è in fibra di carbonio Oclv Pro Carbon ed è pensato per dare un compromesso bilanciato fra leggerezza, resistenza e robustezza.
Non è di tipo hookless ed ha una larghezza interna di 29 mm.
Le nipples sono esterne, facilitando le operazioni di centratura della ruota.
Queste ruote sono disponibili anche nel diametro 27,5”, con le medesime caratteristiche strutturali della versione in test, ovvero Bontrager copre tutte le necessità del momento in ambito enduro pr quanto concerne il diametro, anche se non lascia opzioni sulla larghezza del cerchio.

– Caratteristiche dei raggi: 9
Parliamo di 28 raggi a testa dritta Dt Swiss Aerolite 14/17G, quindi a profilo piatto, con nipples Alpina in lega leggera su entrambe le ruote.
I raggi sono pensati per sostenere tensioni piuttosto elevate e hanno un incrocio in seconda.
Va segnalato inoltre un dettaglio molto importante ai fini della rigidità torsionale, ossia i raggi sono, sì, incrociati in seconda, ma sono disposti in modo che si sovrappongano toccandosi, irrobustendo la struttura della ruota stessa.
Bontrager chiama “Stacked lacing” questa soluzione tecnica.

Bontrager Line Pro 30

– Caratteristiche dei mozzi (e compatibilità varie): 8
I mozzi sono disponibili soltanto con la battuta Boost e hanno le flange ribassate, ad eccezione del lato trasmissione sul mozzo posteriore e sul lato disco su quello anteriore.
La ruota libera è di tipo Rapid Drive 108, ossia con 6 dentini di ingaggio presenta in tutto 108 punti di ingaggio possibili per la ruota libera sul mozzo. E questo, oltre a produrre il tipico ticchettio che avete sentito nel video, permette un rapido trasferimento di potenza dai pedali alla ruota.

bontrager line pro 30

Bontrager Line Pro 30

Lo smontaggio dei mozzi è abbastanza rapido e, una volta rimossi dischi e pacco pignoni, si riesce ad arrivare ai cuscinetti con il solo utilizzo di una pinza (facendo attenzione).
L’assenza di un’opzione di battuta non Boost rispecchia la precisa intenzione di costruire ruote pensate per le Mtb da enduro di ultima generazione.
La cassetta può essere Shimano 11v oppure Sram XD.

Bontrager Line Pro 30

Bontrager Line Pro 30

– Peso: 9,5
Molto buono: siamo a 810 gr per l’anteriore e a 930 gr per la posteriore, valvole comprese, per un totale di 1740 gr la coppia nel diametro di 29 pollici.
Ovvero 5 gr in meno delle ruote e-13 Tra Race Carbon SL testate di recente e ben più leggere delle Santa Cruz Reserve, sempre 29” e con canale da 30 mm.

– Prezzo: 9,5
Sono vendute anche singolarmente al prezzo ufficiale di 579,99€ per l’anteriore e di 619,99€ per la posteriore, ovvero un totale di 1199,98€.
Che è un prezzo fra i più bassi, se non il più basso, in ambito ruote con cerchio in carbonio per l’enduro.
Da segnalare che il giudizio sul prezzo non tiene conto del rapporto qualità/prezzo, ovvero dell’inconveniente capitato durante il test.

– Garanzia: 7
Due anni con crash replacement, ossia qualcosa in più del minimo sindacale.

Voto finale (da 1 a 10): 8,66

Bontrager Line Pro 30

2 – PRESTAZIONI
– Rigidità torsionale: 9,5
E’ molto elevata e si sente.
Bastano poche curve, soprattutto su sassi e rocce, per accorgersi che si ha a che fare con ruote in fibra di carbonio.
Se ne avvantaggia la precisione di guida, soprattutto su fondi scorrevoli e veloci, ma ne viene un po’ penalizzato il piacere di guida (a meno di non avere una bella manetta…) sui fondi più tecnici.
Sui quali consigliamo gomme con carcassa molto solida.

Bontrager Line Pro 30

– Cambiamenti di traiettoria: 9,5
Parlando di 29”, avere ruote che siano rapide nel cambiare velocità e traiettoria è sicuramente un plus.
Certo, il prezzo da pagare è salato, sia sul fronte finanziario, sia sul fronte confidenza di guida sul tecnico, ma se si opta per ruote con queste caratteristiche si deve essere disposti a qualche sacrificio.

– Precisione di guida: 9,5
Complice la battuta Boost sul mozzo anteriore, la precisione di guida, se si scelgono gomme di altissimo livello e indicate per l’uso Dh-enduro, è al vertice.
Su una bici capace di aggredire qualunque sentiero come la Trek Slash 29 ci si sente capaci di ogni cosa.
A patto però di avere sempre sotto controllo la pressione delle gomme…

– Efficienza della centratura: 10
Nulla da eccepire: durante il test i cerchi sono rimasti ben centrati

– Comfort: 8,0
Molto dipende dalla gomma, dalla pressione di gonfiaggio (1,8 bar davanti e 1,9 bar dietro) e dall’eventuale presenza di un dispositivo anti-pizzicatura capace di proteggere anche il cerchio.
La struttura di queste ruote non è di certo pensata per essere comoda, anche se tuttavia non sono così penalizzanti.

– Resistenza del cerchio agli impatti: 5,0
Il voto non raggiunge la sufficienza perché durante il test, come avete visto, il cerchio posteriore si è rotto.
E’ vero, la gomma utilizzata, una Maxxis Aggressor Exo TR da 2,3” non è la gomma più indicata per un uso enduro, anche se comunque capita di vederla montata di serie su diverse Mtb da enduro.

Bontrager Line Pro 30

Bontrager Line Pro 30

A ciò si aggiunga che la pressione, forse, era un po’ più bassa del solito, anche se parliamo di un decimo di bar o poco più.
Il risultato, comunque, è chiaro: guidando con un po’ di cattiveria anche questo cerchio in fibra di carbonio ha mostrato di non digerire bene impatti con rocce aguzze e pressioni appena un po’ più basse del lecito.
Le gomme Maxxis Minion DHR Double Down hanno dato alla bici un comportamento completamento diverso, sia sul fronte grip, sia sul fronte precisione di guida e capacità di incassare colpi.
Tutta un’altra storia.

E il cerchio posteriore, sulla stessa discesa e sullo stesso passaggio “infame”, non ha dato problemi.
Come detto nel video, il test si è concluso con qualche riserva, perché se è vero che ora con una gomma da Dh il cerchio risponde in modo ottimale, è anche vero che con una gomma comunque usata nell’enduro e con una pressione erroneamente più bassa del solito il cerchio non ha retto.
Siccome può capitare di perdere pressione nella gomma durante la guida (e quanto più si va veloce, tanto più è probabile che ciò accada), le conclusioni a cui siamo arrivati, dopo aver registrato la rottura del cerchio di una ruota posteriore Bontrager Line Pro, di una ruota e-13 TRS Race SL Carbon e una Industry Nine Pillar Carbon, sono abbastanza chiare: i cerchi in fibra di carbonio in ambito enduro sono indicati su fondi veloci e scorrevoli, altrimenti occorre montare gomme da downhill e/o sistemi antiforatura di ultima generazione (o chiamateli “salsicciotti”).

Bontrager Line Pro 30

La resistenza a graffi e scalfitture è buona e allineata a quella dei modelli della concorrenza. Solo le Santa Cruz Reserve, fino ad ora, hanno dimostrato una solidità e una resistenza nettamente superiori

Solo che, in quest’ultimo caso, dei vantaggi di una ruota con cerchio in fibra di carbonio vi rimangono la precisione di guida e la resistenza torsionale, visto che la leggerezza si fa sicuramente meno interessante.
Nel nostro caso, il passaggio da una gomma Maxxis Aggressor 29×2,3” Exo TR (897 gr) a una Maxxis Minion DHR II 3C Maxx Terra TR DD 29×2,3” (1062 gr) ha comportato un aumento di peso pari a 165 gr.
Quindi, ancora ragionevole e, almeno fino ad ora, sufficiente a dare all’insieme ruota+gomma la robustezza necessaria.
Se avremo modo di continuare ad usare queste ruote abbinate a queste gomme vi terremo informati sul loro comportamento, così come abbiamo fatto per le ruote e-13 TRS Race SL Carbon.
Trek Italia ci fa sapere che in caso di rottura del cerchio è possibile rivolgersi al proprio negoziante per conoscere la procedura di crash replacement prevista in questi casi.

– Facilità di montaggio tubeless: 5,0
Questa è una nota dolente delle Bontrager Line Pro 30, visto che il flap di serie in gomma complica non poco la fase di installazione-rimozione del copertone.
Una volta che la gomma è in sede, il montaggio tubeless non comporta problemi, anzi, si riesce con rapidità a far tallonare la gomma sul cerchio.
Ma che fatica per montare-smontare una gomma…

Voto finale (da 1 a 10): 8,07

VOTO COMPLESSIVO (da 1 a 10): 8,36

Bontrager Line Pro 30

In conclusione…
Le ruote Bontrager Line Pro 30 sono pensate per l’enduro e, alla luce del test, richiedono gomme dimensionate per un uso Dh se si vuole sfruttarle a dovere ancien ambito enduro.
Questo permette loro di smorzare in parte la grande rigidità torsionale di cui sono capaci e, soprattutto, di rispondere in maniera esaltante agli input di chi guida e di resistere alle sollecitazioni della guida enduro.
La leggerezza, usando gomme da Dh, è comunque maggiore rispetto a ruote con cerchi in lega leggera, visto che queste Bontrager segnano 1740 gr la coppia.
Il prezzo, se guardiamo cosa propone la concorrenza in fatto di ruote con cerchi in carbonio, è molto competitivo.
Al pari di altri modelli con cerchi in fibra di carbonio richiedono molta attenzione alla pressione delle gomme che, unitamente alla solidità della carcassa della gomma, rappresentano le difese migliori contro impatti potenzialmente letali per il cerchio.

Qui trovate tutti i nostri test e articoli sulle ruote con cerchi in fibra di carbonio

Per informazioni TrekBikes.com



voto:  8,36 / 10

PRO:

Leggerezza, precisione di guida, rigidità torsionale, prezzo

CONTRO:

Poca attenzione al comfort, richiedono gomme con carcassa da Dh e un controllo attento della pressione, resistenza agli impatti

Scheda Tecnica

  • Peso coppia:
    1740 gr (diametro 29 pollici)
  • Larghezza interna del cerchio:
    29 mm
  • Materiale cerchi:
    fibra di carbonio OCLV Pro Carbon
  • Diametri disponibili:
    29" e 27,5"
  • Compatibilità mozzi:
    solo standard Boost
  • Prezzo:
    1199,98€
        
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