Più travel sulla Mojo Hdr 650b? Risponde l'esperto

Redazione MtbCult
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Andrea Ferrari
via facebook

Buongiorno, vi disturbo per un dubbio tecnico sorto in seguito alla lettura di un articolo su una rivista di settore e a cui spero voi possiate dare una risposta.
Premessa doverosa: da anni utilizzo una Ibis Mojo SL e quest'anno vorrei affiancarle una bici più indirizzata all'enduro, dato che sempre più spesso mi concedo uscite in luoghi in cui poter raidare su sentieri di questa tipologia.
La scelta è di restare in casa Ibis ma avevo il dubbio su quale versione di Mojo HDR. Rimanere sulla 26” con i suoi 160mm o sulla 650b da 130mm?
Il dubbio continua ad aleggiare dopo che per varie volte ho letto il corposo test eseguito da voi, in cui decantate le lodi della 27,5”, ma indicata più come trail-bike.
Dubbi ancora nel vedere le foto di Manuel Ducci in cui lo si vede girare con la HDR per le prove di EWS e la solita domanda: 26” o 27,5”?
Finché su 365 di questo mese, leggo che la sua Mojo è equipaggiata con ruote 650b, ma con 150mm di escursione ed ammortizzatore dedicato.
Ora arriva la serie di domande:
Quali sono secondo voi le caratteristiche dell'ammo?
Come cambia la geometria (angoli, quote) rispetto alla HDR 650b standard?
Sarà una versione che si potrà avere o difficilmente sarà prevista?
Spero possiate rispondermi perché scioglierebbe molti miei dubbi.
Cordiali saluti.

Risponde la redazione
Dato che hai chiamato in causa Manuel Ducci, abbiamo chiesto proprio a lui di rispondere alle tue domande. Ecco le risposte:

«Ciao Andrea, sono Manuel Ducci e spero che il mio feedback possa esserti di aiuto. 
A inizio stagione ho iniziato a girare sulla HDR inizialmente con il setting 130mm al posteriore e ruote 650b, la bici risultava essere da subito decisamente diversa dalla HD, le ruote maggiorate mi hanno subito trasmesso un senso di scorrevolezza sulle asperità decisamente più alto e una risposta alla pedalata più efficiente, ciò che ci si aspetta da una trail bike ma a me non serviva una trail bike visto che io gareggio in enduro e le gare di enduro a volte risultano essere abbastanza toste e spesso caratterizzate da percorsi simili a DH. 
Premesso che già nel 2013 correvo ad escursione 140 mm al posteriore non ho avvertito da subito l'esigenza di qualcosa di diverso, ma una volta che ho iniziato a correre all'estero all'inizio di questa stagione, per esempio la prima EWS del Cile, ho capito che il setting adottato sulla mia bici non era abbastanza efficace poiché il livello tecnico dei percorsi si stava alzando vertiginosamente, ho così iniziato a fare alcuni test.

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Le versioni proposte sulla HDR sono due:  ruote da 26 pollici x 160mm di escursione oppure ruote da 27,5 pollici x 130mm di escursione. La seconda è stata la soluzione da me adottata da subito ma grazie ad un ammortizzatore X-Fusion con piggy bag, per la precisione modello Vector Air HLR, ho avuto la possibilità di raggiungere un equo compromesso.
Lavorando sulla precarica ad aria del bottom out dell'ammortizzatore (cosa che si può fare con una semplice pompa ad aria per sospensioni) ho compresso la parte finale della corsa dell'ammortizzatore e  per evitare ogni possibile contatto della gomma posteriore sul telaio ho applicato una boccola eccentrica montata in senso opposto a quello usualmente utilizzato, tutto questo usando i Limbo Chips da 26 che possono essere acquistati separatamente (ammortizzatore 216x63mm).

Un Esempio Di Boccola Eccentrica Dell'Ammortizzatore. Come Si Vede Dalla Foto, La Vite Che Passa Attraverso La Boccola E Che Serve A Fissare L'Ammortizzatore Al Telaio È Leggermente Disassata Rispetto Al Centro Della Boccola Stessa.

Un Esempio Di Boccola Eccentrica Dell'ammortizzatore. Come Si Vede Dalla Foto, La Vite Che Passa Attraverso La Boccola E Che Serve A Fissare L'ammortizzatore Al Telaio È Leggermente Disassata Rispetto Al Centro Della Boccola Stessa.

Ottenendo una corsa da 150/155 mm al posteriore con un ammortizzatore con serbatoio esterno, le geometrie si sono modificate ma in modo impercettibile il risultato però ottenuto è stato formidabile contando che con lo stesso telaio, cambiando l'ammortizzatore si possono avere due bici completamente differenti.
Ciao».

Quindi, la soluzione proposta da Manuel Ducci risulta più efficace rispetto a quella non ufficiale di Ibis.

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