Quali gomme per la Hero? Ecco i nostri consigli

Daniele Concordia
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Quali gomme per la Hero? Ecco i nostri consigli

Daniele Concordia
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«Quali gomme per la Hero Südtirol Dolomites?»
Recentemente ci avete posto in tanti questa domanda, sia tramite messaggi sui social, sia sulla mail di redazione, quindi approfittiamo e rispondiamo con un articolo.

gomme per la Hero

La Hero Südtirol Dolomites, che si disputerà sabato 13 giugno a Selva di Val Gardena (BZ) è l'appuntamento clou della stagione per gli appassionati delle marathon alpine.
È una gara lunga e impegnativa, indipendentemente dal tracciato che si sceglie (60, 71 o 86 km).
Non è particolarmente tecnica, ma non è nemmeno banale, ovvero può nascondere delle insidie. Senza contare che in montagna il meteo può cambiare da un momento all'altro...

gomme per la Hero

Per questi motivi, scegliere le gomme per la Hero può creare qualche incertezza.
Ecco qualche consiglio per non sbagliare.

Scorrevole, ma non troppo...

La Hero Südtirol Dolomites si svolge prevalentemente su strade di montagna brecciate e non troppo sconnesse. I single track sono pochi e non sono molto impegnativi.
Proprio per questo, le velocità in discesa aumentano e serve una gomma con una buona tenuta, soprattutto all'anteriore.
Quelle strade brecciate ingannano, ti invogliano a mollare i freni, arrivando in curva anche un po' troppo veloce: in quella situazione c'è bisogno di grip e stabilità, cosa che solo una gomma con un buon tassello laterale ti garantisce.

gomme per la Hero

Senza contare che, in caso di pioggia, un po' più di tassello sul lato è utile anche per avere più fiducia in quei pochi single track che si trovano sul percorso.
Quindi, a nostro avviso la soluzione è una gomma “all round”, che sia abbastanza scorrevole ma che abbia anche un po' di tassello capace di grippare in curva e in frenata.

gomme per la Hero

In alternativa, si può montare anche una semislick al posteriore e una gomma più tassellata davanti, ma soltanto se avete provato prima questa configurazione e vi trasmette la fiducia necessaria.
In generale, sarebbe meglio evitare gli estremi, ovvero gomme super artigliate o troppo scorrevoli, perché la montagna è esigente e il fondo può cambiare da un momento all'altro.

gomme per la Hero
La Schwalbe Thunder Burt è un'ottima gomma da montare al posteriore, ma solo se l'avete già provata prima, avete studiato bene le pressioni e vi dà la giusta fiducia. Lo stesso discorso vale per la Maxxis Aspen ST e la Pirelli Scorpion XC RH.

Non sottovalutiamo la carcassa

Okay, non ci sono troppe rocce o radici, ma gli sterrati di montagna si percorrono a velocità elevate e spesso in mezzo al sentiero si può trovare qualche sasso tagliente.
Evitiamo gomme troppo leggere, scegliamo invece una carcassa protetta sul lato, che evita schiacciamenti anomali in caso di impatto violento contro un corpo estraneo.

gomme per la Hero

Se guidate pulito, siete leggeri e cercate il “marginal gain”, potreste optare per una carcassa protetta al posteriore ed una più leggera all'anteriore, con la consapevolezza che in questo caso la pressione della ruota davanti andrà alzata un po'.

gomme per la Hero

Quale sezione?

Anche la sezione potrebbe trarre in inganno.
La gomma più stretta pesa un po' meno e nelle gare con tanta salita il peso sulle ruote conta, ma c'è un però: le salite brecciate della Hero non sono tutte battute. E soprattutto sono molto ripide.
Serve una gomma che abbia più superficie di contatto possibile, altrimenti si fa fatica doppia: per spingere sui pedali e per mantenere il peso sulla ruota posteriore ed ottenere il grip necessario.

gomme per la Hero

Inoltre, in discesa serve un po' di volume in più, sia per evitare forature, sia per poter scendere un filo con le pressioni e dare modo al fianco di lavorare in curva.
A nostro avviso, una sezione di 2.35”/2.40” è il giusto compromesso per avere un buon feeling ovunque.

gomme per la Hero
Una larghezza reale che va dai 60 ai 62 mm è l'ideale per la maggior parte delle gare (Xc e Marathon) e anche per la Hero.

E le pressioni?

Come sempre, le pressioni sono molto soggettive: dipende dal tipo di gomma, dalla sezione reale, dal peso del rider, dallo stile di guida, dalla presenza di un inserto... Insomma, le variabili sono troppe per darvi un'indicazione super precisa.
Vi consigliamo di trovare un buon compromesso tra sostegno e grip, partendo dalla base che utilizzate di solito per poi fare qualche prova precedentemente, sia a casa, sia sul percorso di gara, magari durante la sgambata del giorno prima.

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Il single track del Pordoi è uno dei pochi tratti "tecnici": non è difficile, ma in caso di pioggia o neve (non è da escludere, visto che siamo sulle Dolomiti) il fondo può diventare più ostico.

Il sostegno serve per ridurre le forature e migliorare anche la scorrevolezza generale, mentre una gomma capace di deformarsi quanto basta è necessaria in curva e nei pochi tratti sconnessi.
Come riferimento generale, con coperture da 2.4” e cerchi moderni da 30 mm interni, molti bikers si trovano bene tra 1,1 e 1,4 bar all’anteriore e tra 1,3 e 1,6 bar al posteriore.

Qui sotto, dei consigli più specifici sulla pressione delle gomme:

Inserto: sì o no?

Ecco, questa è una bella domanda.
Il tracciato non troppo tecnico potrebbe invitare a non utilizzare un inserto: si risparmia peso e, utilizzando delle pressioni leggermente più alte, i rischi potrebbero essere pochi.
Ma è anche vero che per molti amatori (e non solo) la Hero è “la gara della stagione”, quindi perché rischiare oltremodo, per non portarsi dietro 60-100 grammi in più?

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Un inserto specifico per Xc e Marathon, come il Tubolight Diamana SL in foto, può salvare il cerchio, ridurre la possibilità di forare e permettere di utilizzare pressioni più basse.

A nostro avviso, almeno al posteriore un inserto andrebbe montato, per offrire una protezione in più che potrebbe essere utile nelle discese che si percorrono ad alta velocità.
Inoltre, l'inserto permette di utilizzare una pressione più bassa nella ruota dietro, che potrebbe servire per migliorare il grip in salita.
Per i pro' il discorso è diverso: hanno l'assistenza lungo il percorso, con ruote di scorta pronte ad essere sostituite, quindi possono rischiare un po' di più. Nonostante ciò, alcuni di loro l'inserto lo montano lo stesso...

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Leonardo Paez monta quasi sempre delle Maxxis Aspen, spesso anche da 2.25": rispetto alle gomme di altre aziende, le Maxxis sviluppano qualche millimetro in più in termini di larghezza e altezza da terra.

Le gomme che monterei io

Io, Daniele Concordia, monterei delle Pirelli Scorpion XC RC ProWall 2.4” oppure delle Maxxis Aspen MaxxSpeed 2.4”.
I motivi sono semplici: con questi modelli ho trovato il compromesso migliore tra peso, grip, sostegno e scorrevolezza. Ovviamente, in base ai miei gusti, al mio livello e al mio modo di guidare.

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Pirelli Scorpion XC RC 2.4" Made in Italy: sono più larghe delle precedenti ed offrono ancora più grip

Nello specifico, la Pirelli XC RC (foto sopra) offre un pizzico di grip in più in curva e col bagnato, i tasselli laterali sono più sporgenti e la mescola è più morbida. Per contro, la scorrevolezza è leggermente inferiore rispetto a quella offerta dalla Maxxis Aspen (foto sotto), ma parliamo di differenze minime, avvertibili solo dai riders più sensibili.
In ogni caso, io sarei indeciso tra questi due modelli e probabilmente deciderei in base al meteo: asciutto Aspen, bagnato Pirelli.

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Maxxis Aspen da 2.4": una gomma molto più versatile di quanto si possa pensare. È scorrevole, ma offre anche tanto sostegno e il giusto grip in quasi tutte le situazioni.

Qui sotto, una comparativa tra Maxxis Aspen e Pirelli XC RC:

Qui gli altri articoli e test sulle gomme da Mtb.

Per saperne di più sulla Hero Sudtirol Dolomites cliccate QUI.

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Sull'autore
Daniele Concordia

Mi piacciono il cross country e le marathon, specialità per le quali ho un'esperienza decennale. Ho avuto un passato agonistico sin da giovanissimo, ho una laurea in scienze motorie e altri trascorsi professionali nell’ambito editoriale della bici.

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