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In occasione del lancio ufficiale della nuova Orbea Oiz, mi sono imbattuto in una serie di commenti sui social, che mi hanno fatto riflettere ed hanno offerto degli spunti per realizzare questo articolo.
Si parlava di una nuova full da Xc e Marathon, che è stata perfezionata sotto diversi punti di vista, partendo da un progetto nato circa due anni fa ed in continua evoluzione. Ma l’unico aspetto che è stato evidenziato dai vari appassionati sui social è stato il peso.
Solo il peso!
Un peso che, tra l’altro, sulla nuova Oiz è molto interessante…
Ma non è questo il punto: dopo aver letto i commenti, io e i miei colleghi di MtbCult ci siamo posti delle domande. Ad esempio, quanto conta realmente il peso della Mtb?
Su una Mtb da Xc moderna è più importante il peso, i materiali, la geometria o lo schema sospensivo?
Parliamone…

peso della Mtb
La nuova Oiz è stata oggetto di discussione sui social perché Orbea ha dichiarato il peso del telaio (1740 grammi con ammortizzatore) ma non il peso delle bici complete…

Il fattore mentale
Se non lo avete mai fatto, dovreste fare un semplice test: provare 2-3 bici senza conoscere alcun dato tecnico: né peso, né geometrie, né prezzo.
Niente di niente!
Scommettiamo che la vostra percezione di quelle bici cambierà?
E magari, quella che preferite potrebbe non essere per forza la più leggera…
Spesso, in redazione facciamo proprio così con le bici test, per avere dei parametri oggettivi e non influenzabili dal fattore mentale.
Perché spesso è proprio la testa che ci dice in anticipo se una cosa va meglio o peggio.
E si creano dei preconcetti…
Succede frequentemente con il peso, soprattutto in Italia dove la mentalità è ancora un po’ vecchio stampo (purtroppo). Ma in realtà, la Mtb è tutt’altra cosa e bisogna valutare anche altri aspetti, oltre al riscontro della bilancia.
Il peso conta, non fraintendetemi, ma fino a un certo punto…
E con tutta la ricerca che c’è sui telai attuali, sarebbe davvero un peccato soffermarsi solo su questo parametro!

L’importanza del “feeling”
Parto subito con un esempio, anzi due.
Sto utilizzando da un paio di anni la RDR Deus 2.0, una hardtail non troppo leggera, ma che ha tutte le caratteristiche da me preferite: carro flessibile, sterzo aperto ma non troppo e così via. Peso bici completa 9,5 kg di base, anche qualcosa in più se monto delle gomme più massicce.
Nel frattempo, da qualche mese sto usando anche la Trek Supercaliber 9.8, quindi non la più pregiata del catalogo Trek e nemmeno la più leggera.
Siamo a quasi 11 chili di bici, che non sono per niente pochi per una full da Xc.
Come vedete, il mio parco bici non spicca per leggerezza, eppure ragazzi, il feeling che ho con queste due bici l’ho trovato con poche altre, anche di ultimissima generazione e molto più leggere.
Ed era capitato anche con la Santa Cruz Blur, la BMC Fourstroke, la Yeti SB100, per farvi altri esempi di bici non leggerissime, ma super performanti…
Ma perché a volte accade questo?
Semplice, perché il peso della Mtb non è tutto!

peso della Mtb

Il feeling con il mezzo dipende da diversi fattori (oltre al peso), che sono principalmente tre:

1 – Materiali e tecniche costruttive: non è detto che un telaio ultra leggero sia il più performante. Spesso, per limare grammi si ottengono delle strutture più rigide e di conseguenza un mezzo più stancante sullo sconnesso, più esigente nella guida. Insomma, non per tutti…

2 – Geometrie: spesso è questo il fattore che incide di più e permette di trovare (o non trovare) il giusto feeling con il mezzo. Sia in salita, che in discesa o nel pedalato, gli angoli fanno la differenza, non c’è peso che tenga!
E non pensate che ci sia una geometria giusta e una sbagliata, possiamo parlare di quote più tradizionali o più moderne, ma questo aspetto è molto personale. Magari per me e per il mio stile di guida potrebbe andar bene un tipo di geometria, per altri no. E questo va valutato caso per caso…

peso della Mtb

3 – Schema sospensivo (full) o flessibilità del carro (front): a parità di peso e geometrie, quello che fa la differenza è la capacità del carro di lavorare in condizioni critiche (salita o discesa che sia).
Lo schema sospensivo è determinante sulle full, così come lo è la flessibilità dei foderi del carro, un dettaglio sempre più importante, sulle hardtail moderne.
Anche in questo caso, c’è chi preferisce un comportamento più nervoso della bici, chi ricerca un carro più “smooth” e così via, ma gran parte del feeling deriva proprio dal lavoro del triangolo posteriore e della sospensione.
Di conseguenza, sulle full è fondamentale anche avere una taratura ad hoc dell’ammortizzatore…

In secondo luogo, il feeling e la confidenza di guida si possono acquisire anche grazie ad alcuni componenti, come il reggisella telescopico, i cerchi più larghi, la forcella maggiorata e così via.
Ma prima vengono i dettagli appena citati…

Quel confine tra peso e affidabilità
Tanti, troppi praticanti di Xc e Marathon sacrificano l’affidabilità per il peso della Mtb.
E’ vero, attualmente esistono dei componenti ultra-leggeri ed anche sicuri, ma spesso hanno dei prezzi altissimi: quanto vale realmente la pena investire su questi accessori, quando magari non si riescono a sfruttare nemmeno le potenzialità della bici “di serie”?
Un altro discorso riguarda le parti “fondamentali” come gomme e freni, ad esempio.
La gomme da 500 grammi, per quanto siano fighe da mostrare e rendano orgogliosi davanti alla bilancia, non sono per tutti! E non vanno bene su tutti i percorsi…
Freni: inutile montare dischi da 60-70 grammi, quando poi alla prima discesa lunga si piegano, iniziano a fare rumore o peggio ancora pregiudicano il comportamento dell’intero impianto.
Questi sono degli esempi, il ragionamento potrebbe essere ancora più ampio, ma avete capito cosa intendiamo dire: bisogna trovare il giusto equilibrio tra peso accettabile, affidabilità e prestazioni.
Perché in fin dei conti, cosa te ne fai di una bici ultra-leggera, se questa non funziona come dovrebbe?

peso della Mtb

Quando è il caso di lavorare sul peso?
Prima di tutto facciamoci delle domande: ho davvero bisogno di alleggerire la Mtb?
Cosa cambierebbe se avessi “tot” grammi in meno sulla bici?
Mi divertirei di più?
Quanto andrei più forte?
Poi rispondiamoci, con sincerità!
Sì, perché spesso siamo noi stessi a mentirci, con un po’ di presunzione e quella voglia di mostrare al mondo intero il nostro mezzo super light.
Per carità, ognuno è libero di farlo, ci mancherebbe.
Ma guardando il lato funzionale, spesso non è necessario.

Anzi, potrebbe essere il contrario: molti di noi dovrebbero montare delle gomme più massicce, delle forcelle con steli oversize, dei freni più potenti…
Per divertirsi di più, per finire le gare senza fare danni e per sfruttare meglio le potenzialità della bici.
I pesi piuma non sono per tutti, pensiamo ai riders molto leggeri, in super forma (e che guidano pulito), oppure a chi ha in mente percorsi prevalentemente scorrevoli, non troppo impegnativi.
In tutti gli altri casi, invitiamo a dare più importanza alla funzionalità, all’affidabilità e a tutti quei dettagli che ci aiutano a trovare quel feeling che tanto amiamo.
Alla fine è proprio questo che ci fa divertire, non lo stare in tensione sulla bici, con il timore di forare da un momento all’altro.
Oppure guidare “sulle uova” solo perché siamo stati costretti a gonfiare le nostre gomme super leggere a 2 bar…
Insomma, trovate il vostro equilibrio e vedrete che oltre a divertirvi (davvero), andrete anche il doppio!

peso della Mtb

Prima di chiudere, è doveroso fare una riflessione un po’ provocatoria: qual è il prototipo di biker che si preoccupa maggiormente del peso della Mtb?
Potrebbe essere quello che, consapevole dei propri “limiti” tecnici e/o fisici, prova a compensare limando grammi il più possibile dalla propria bici?
Se così fosse, non sarebbe meglio lavorare sulle proprie lacune, senza svenarsi e ritrovando lo spirito giusto del fuoristrada?
Ragionateci su, poi fateci sapere cosa ne pensate…

Ma eventualmente, dove conviene (e dove non conviene) togliere peso? Guardate qui:

Alleggerire la Mtb: dove conviene (e dove non conviene) farlo?

Daniele Concordia

Ciao, mi chiamo Daniele Concordia e sono nato nel fuoristrada! La Mtb e il motocross sono le mie passioni più grandi, amo l'adrenalina, la fatica e le sensazioni che regala lo sterrato in tutte le sue forme. Ho corso tanti anni in mountain bike, tra Xc e Granfondo nelle categorie agonistiche, ma prima di tutto sono un amante del mezzo e della tecnica in generale. Dal 2012, dopo aver ottenuto la Laurea in Scienze Motorie allo IUSM di Roma, ho avuto la fortuna di fare della mia passione il mio lavoro, non solo come biker, ma anche come intermediario tra aziende, atleti e lettori. Seguitemi su Mtb Cult, qui sotto potete trovare tutti gli articoli firmati dal sottoscritto. Daniele Concordia