scritto da Luca Colasanto in Biciclette,Test il 20 Ago 2016

SHORT TEST – La Trek Slash 29 9.9 Rsl a Whistler

SHORT TEST – La Trek Slash 29 9.9 Rsl a Whistler
        
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In campo enduro c’è un battaglia più o meno silenziosa fra Specialized e Trek ed entrambi la stanno conducendo con il diametro ruota da 29 pollici.
A questa sfida, però, partecipano anche molti altri marchi e il risultato è davvero interessante per gli appassionati.
Quando quasi tutti davano per defunto il diametro 29 pollici (almeno in ambito trail-enduro), lo scorso anno è tornato a riguadagnare appeal e stima in modo clamoroso.
Il cambio di rotta è iniziato con la Evil The Following, poi la nuova piattaforma Specialized Stumpjumper Fsr, la Santa Cruz HighTower, la Evil The Wreckoning, la Yeti Sb5.5C, la Yt Jeffsy, la Niner Rip 9 Rdo (ma anche la Jet 9 Rdo), la Trek Slash 29 e infine la Specialized Enduro 29 di nuova generazione.
E altre ancora seguiranno.
Dunque, le 29 pollici sono tornate e grazie alla convertibilità 650b Plus (non proposta da tutte le bici suddette) stanno diventando interessanti come non mai e non più solo in ambito Xc-marathon.
Trek ci ha dato la possibilità di provare anche la Trek Slash 29 (che avrebbe dovuto provare il sottoscritto, ma…) e Luca Colasanto a Whistler non si è fatto sfuggire l’occasione.
Ecco le sue impressioni di guida durante un paio di giri nel bike park più bello del mondo.
SL




L’ultimo giorno a Whistler ho appuntamento alle 9:30 al tendone Trek per la prova della nuovissima Trek Slash 29 9.9 Rsl, l’enduro 29er race secondo Trek.
La bike verrà prodotta e venduta solo con ruote da 29 pollici (niente ruote 650b Plus, quindi) e solo con telaio in carbonio, perché l’intenzione di Trek è quella di offrire una bici orientata alle gare senza compromessi, in due diverse versioni: la 9.8 e la top di gamma 9.9 Rsl.

Trek Slash 29

La Trek Slash 29 9.9 Rsl è pronta per il test. E’ in taglia L (19,5″ per Trek), ma a fine giornata mi rendo conto che la taglia XL sarebbe stata meglio.

Trek ha messo a disposizione dei media proprio il modello di punta (qui i dettagli tecnici e i prezzi al pubblico), allestito con sospensioni Fox Factory, Sram X01 Eagle 12 v, freni Sram Guide Ultimate e manubrio Bontrager in carbonio.
Prendo la bici, salgo sopra per i primi aggiustamenti e la prima cosa che mi colpisce è un “toc” quando giro il manubrio, il classico rumore della battuta dello sterzo che si ha sulle forcelle a doppia piastra: questo perché la nuova Trek Slash 29 ha una battuta integrata nella serie sterzo chiamata Knock Block.

Trek Slash 29

Inizia il setup del mezzo

Trek Slash 29

Il sistema Knock Block…

Trek Slash 29

…visto da vicino


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Pochi secondi dopo mi avvicina Ross Rushin di Trek e mi spiega subito il perché di questa introduzione sul nuovo telaio: per creare un telaio che sia il più rigido possibile l’obliquo unisce direttamente il tubo di sterzo e il movimento centrale senza alcuna curvatura.
Questo, in aggiunta alla generosa sezione del tubo obliquo, impedisce alla forcella di girare di 180 gradi e di andare a sbattere sul telaio.
Ecco spiegato il Knock Block.
Ross mi garantisce che il livello di rigidità raggiunto è pari a quello della Trek Session da Dh.
Sono curioso di verificarlo…

Trek Slash 29

La sospensione posteriore è impostata su Low, cioè la configurazione con movimento centrale più basso e angolo di sterzo più aperto.

Trek Slash 29

Questa regolazione è possibile tramite il Minolink posto sul leveraggio superiore della sospensione.

Il leveraggio superiore del carro ospita un boccola, chiamata Minolink, che varia la geometria della bici, in particolare angolo di sterzo e altezza del movimento centrale.
Indovinate un po’ che setting ho scelto? Ovviamente Low!
Regolo velocemente Sag e pressione delle gomme e parto alla volta della B-Line, altra traccia easy del bike park di Whistler.

In questa configurazione l’angolo del tubo piantone è abbastanza rilassato, cosa che si sente dopo i primi metri di pedalata: si ha l’impressione di essere seduti molto sulla ruota posteriore ma in generale la bici è molto compatta, anzi credo che in questo caso la taglia L (19,5” per Trek), che solitamente uso, sia un pelo troppo piccola per me.
Dopo trenta secondi sulla B-line mi stupisce subito il comportamento delle sospensioni, Fox 36 Talas Factory davanti e Fox Float X2 dietro lavorano egregiamente, dimostrando un ottimo controllo nell’assorbimento di braking bumps e salti.

La forcella è una Fox 36 Talas Factory da 160-130 mm

La forcella è una Fox 36 Talas Factory da 160-130 mm

La bici rimane veramente incollata al terreno in frenata e curva, nonostante le gomme Bontrager SE4 non siano il massimo in termini di grip, almeno in bike park.
Quando si arriva sullo scassato la Slash tira fuori la sua vera anima corsaiola, drop e rock garden non sono più un problema, la bici letteralmente vola sugli ostacoli grazie anche all’angolo di sterzo vicino ai 65° in configurazione “low” (e siamo su una 29”!).
Il carro corto e la compattezza della bike in generale la rendono un fulmine nelle curve: basta caricare a dovere l’avantreno e si riesce a curvare come solo le più agili 650b sanno fare.
Quando Ross parlava della rigidità torsionale della Slash non sbagliava: il telaio e lo standard Boost fanno il loro dovere e garantiscono che la bici segua sempre la linea decisa dal rider.

Trek Slash 29

Il nuovo disegno del tubo obliquo gioca un ruolo chiave nella rigidità generale della bici.

Trek Slash 29

Ma anche la battuta Boost (che permette di contenere la lunghezza del carro e di migliorare la campanatura dei raggi della ruota posteriore) ha la sua importanza.

Al primo pit-stop al demo truck abbasso leggermente la pressione dell’ammo e rallento il ritorno visto che nella prima discesa non avevo trovato il feeling giusto sui salti.
Risalgo e provo sempre la B-line; questa volta la bicicletta non scalcia più sulle rampe ed è meno nervosa sulle rocce.
Quei 10 Psi in meno hanno sicuramente aiutato a migliorare il comportamento generale della Slash che adesso salta neutra ed è ancora più “plush” (fluida, ndr) della prima run.
La terza discesa cambio traccia e mi sposto sull’ormai nota “Crank it up”, in questa pista posso dare un giudizio più consapevole essendo la linea che conosco meglio.
E’ qui che la Slash mi conferma di essere una vera bici pronto-gara, a dispetto dell’angolo di sterzo molto aperto curva rapida ed il movimento centrale basso dà sempre la sensazione di essere su di un binario. In aria la bici è leggera e precisa, chiede di essere guidata con aggressività e più ce ne metto e più il sorriso fa spazio sotto il casco.
Peccato non aver avuto Strava acceso in questa run perché sono sicuro di aver fatto uno dei miei tempi migliori, a dispetto del poco tempo complessivo trascorso sulla bici…

Trek Slash 29

Luca Colasanto in azione con la Trek Slash 29 9.9 Rsl

trek slash 29

I sentieri e i boschi di Whistler si commentano da soli…




In conclusione…
In definitiva la Trek Slash 29 9.9 Rsl è una vera macchina da corsa, invoglia a spostare il limite sempre più in alto e si allinea alla nuova tendenza delle 29” da enduro, ovvero biciclette capaci di prestazioni altissime dando una notevole sensazione di sicurezza al rider.
Sarebbe da provarla più a lungo per capirne anche le doti di pedalabilità, tenendo a mente, però, che questa è una bici pensata per andare forte in discesa.
Se ormai avete aperto la mente alle ruote da 29” in ambito enduro e cercate una bici capace di prestazioni molto vicine a quelle di una bici da Dh, la Trek Slash 29 9.9 Rsl è fra le opzioni da prendere come riferimento.

A breve un confronto di impressioni di guida con la Specialized Enduro 29 dopo i test condotti a Whistler.

        
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