scritto da Daniele Concordia in Assetto in sella,Tecnica il 06 Set 2019

Geometrie da Xc e Marathon: tradizionale o moderna? 🤔

Geometrie da Xc e Marathon: tradizionale o moderna? 🤔
        
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Geometrie da Xc e Marathon: meglio quelle tradizionali oppure quelle moderne? 🤔
A volte non è così facile scegliere…
Da qualche anno, ormai, le geometrie da Xc e Marathon stanno cambiando, prendendo spunto dalle bici Gravity (Enduro e Dh) sotto diversi punti di vista: sterzo più aperto con rake della forcella ridotto, top tube e reach più lunghi con attacco manubrio compatto, stack sempre più basso e così via…

Geometrie da Xc e Marathon

La Mondraker F-Podium è una delle full suspension da Xc e Marathon più moderne, parlando di geometrie. Si basa sulla Forward Geometry nata nel Gravity ed ha uno sterzo di 68 gradi, un piantone di 76,5 gradi ed un reach in taglia M di ben 46 cm! Qui lo short test.




Questa tendenza ha permesso di alzare l’asticella delle bici da Xc, che sono sempre più capaci e veloci in tutte le situazioni, in grado di affrontare percorsi al limite dell’enduro con estrema disinvoltura.
C’è da dire, però, che non tutti si sono adattati a questo tipo di geometrie: c’è qualcuno che tutt’oggi è alla ricerca della giusta posizione, o meglio, di un adattamento alle geometrie di ultima concezione.

Geometrie da Xc e Marathon

La filosofia di geometria moderna si basa su orizzontale e reach più lunghi abbinati ad attacchi manubrio molto corti (dai 50 ai 70 mm) come questo in foto.

Okay, ma perché?
Semplice, perché ognuno di noi dovrebbe scegliere la geometria che più si adatta alle proprie necessità e non è detto che questa debba essere per forza quella più moderna: ognuno ha le proprie esigenze ed è giusto che vengano rispettate.
Prima del marchio, del colore o dell’allestimento, si dovrebbe osservare la geometria!
Per questo motivo vogliamo approfondire l’argomento: ecco 8 fattori da valutare prima di scegliere le geometrie da Xc e Marathon ideali…

Geometrie da Xc e Marathon

La Orbea Alma è una front con geometrie abbastanza tradizionali, guardando le ultime nate della concorrenza: reach compatto (40,9 cm in taglia M), piantone non troppo verticale e sterzo non troppo aperto. E’ un mezzo dedicato ai puristi del classico frontino reattivo.

– Misure antropometriche
Il primo aspetto che viene in mente è la conformazione fisica del rider. Viene naturale, ai riders di bassa statura e/o con poco fuorisella, adattarsi meglio ai telai con geometria tradizionale.
L’orizzontale più corto permette di muoversi e arretrare meglio sulla bici in discesa e di assumere una posizione più avanzata nelle salite ripide.
Per contro, di media-alta statura potrebbero trovare giovamento da un telaio più disteso, meno sacrificato e allo stesso tempo anche più flessibile.
Ovviamente, il fattore antropometrico è solo indicativo, perché esistono altri aspetti che possono cambiare le carte in tavola…

3TBike

Daniele Mensi utilizza un telaio Lee Cougan Rampage Air in taglia S (la M è piuttosto lunga). Ne abbiamo parlato qui.

– Esperienza
Ecco, l’esperienza e il background personali sono due aspetti che potrebbero influenzare la scelta tra geometrie tradizionali o moderne. A prescindere dalla statura, infatti, ogni atleta nel tempo memorizza degli schemi motori, che col passare degli anni sono difficili, quasi impossibili da modificare.
Ad esempio, chi ha imparato a guidare la Mtb sulle vecchie bici da 26” in alluminio, compatte e rigidissime, all’inizio potrebbe non trovarsi a proprio agio su una bici ultra moderna, più lunga e con angoli quasi da enduro.
Al contrario, un ragazzo giovane che ha iniziato da poco, già su bici di ultima concezione o addirittura sulla full suspension, potrebbe avere qualche problema di adattamento su una hardtail compatta e nervosa.
Usiamo il condizionale perché non è una formula matematica, ma è un’opzione da prendere in considerazione…

Geometrie da Xc e Marathon

La Bmc Fourstroke 01 è un’altra full da Xc di ultimissima generazione: sterzo di 67,5 gradi, piantone di 75,6 gradi e reach in taglia M di 44,5 cm. Qui il test completo.

– Stile di guida
Ognuno di noi ha uno stile di guida personale, che nasce dall’esperienza (appunto), ma anche da altre variabili, a volte genetiche.
Ad esempio, c’è chi preferisce assumere una posizione molto arretrata guidando in modo pulito, pennellando le curve (old style) e chi invece rimane centrale con il corpo, lavorando anche con le braccia, derapando e aggredendo il tracciato (new school).
Nel primo caso, forse un telaio tradizionale potrebbe essere la scelta migliore, viceversa per il secondo caso.
Lo stile di guida, quindi, è fondamentale nella scelta delle giuste geometrie da Xc e Marathon. Anzi, è forse la variabile più importante di tutte…

Geometrie da Xc e Marathon

Ondrej Cink, nonostante sia abbastanza giovane, ha una guida vecchio stile: arretra molto con il corpo (anche per questo usa il reggisella telescopico), si scompone di rado e non whippa quasi mai.

Geometrie da Xc e Marathon

Nino Schurter ha una guida più moderna, avanzata e spettacolare. Carica molto sull’anteriore ed arretra solo quando ce n’è realmente bisogno. Per questo non usa quasi mai il reggisella telescopico e riesce a sfruttare i benefici di un telaio Scott Spark RC in taglia M.

– Livello atletico e tecnico
I telai tradizionali, soprattutto se parliamo di hardtail da Xc, a volte sono più semplici da guidare, soprattutto nei sentieri stretti, ed in salita (a volte) sono più scattanti. Però sono anche molto esigenti: c’è bisogno di grande forma fisica, non solo a livello di gambe, per guidare forte sui percorsi tecnici e scassati. E anche di un buon manico.
I telai moderni, invece, potrebbero risultare più lenti nel guidato, a primo impatto, ma sul veloce e sullo scassato hanno sicuramente una marcia in più, superano gli ostacoli con più disinvoltura e sono meno stancanti. Ovviamente, la tecnica di guida è sempre fondamentale, ma diciamo che a volte rendono la vita più facile e perdonano qualche errore in più.
Detto questo, a volte, a prescindere dal livello atletico o tecnico la scelta è fatta di cuore: ci sono riders che amano la sensazione che si prova su un mezzo compatto e nervoso, anche se questo potrebbe risultare più lento in alcune situazioni.
D’altronde, il piacere di guida viene prima di tutto…

Geometrie da Xc e Marathon

– Obiettivi
Una delle domanda che ci dovremmo porre in fase di scelta della Mtb è: «Quali sono i miei obiettivi?».
Ad esempio, se abbiamo nel mirino gare e/o uscite su percorsi abbastanza scorrevoli, magari con molta salita e sentieri stretti ma non troppo tecnici, la geometria tradizionale potrebbe avere una marcia in più.
Se invece vogliamo un mezzo più polivalente, che ci faccia divertire anche sui trail sconnessi e tecnici senza complicarci la vita, allora la geometria moderna potrebbe essere più indicata.

La Orbea Oiz è un’altra full che sta riscuotendo molto successo. Le geometrie, rispetto alla versione precedente, sono cambiate in base alle richieste del mercato. Qui il test completo della full in questione.

 

– Eventuali carenze
Un esame più “dettagliato” potremmo farlo valutando i nostri punti di forza e le nostre carenze.
Chi ha nella discesa il suo punto debole, ma in salita non ha problemi, sicuramente sarà agevolato dalle geometrie di ultima concezione, che rendono la bici più stabile e assecondante.
Chi invece in discesa sa guidare con qualsiasi bici, ma ha nella salita il suo tallone d’Achille, potrebbe optare per un telaio più compatto e reattivo, che sprigioni a terra tutti i watt senza pensare troppo al comfort.

Geometrie da Xc e Marathon

– Front e full
Le indicazioni che vi abbiamo dato finora sulle geometrie da Xc e Marathon sono molto generiche, ma pensandoci bene andrebbe fatta una distinzione tra hardtail e full suspension.
Se sulla front le geometrie moderne hanno apportato delle migliorie innegabili sotto quasi tutti i punti di vista, sulle full il discorso potrebbe cambiare, o meglio, dipende da tanti altri fattori che riguardano il tipo di schema sospensivo, il materiale, il setup delle sospensioni, il peso del telaio e così via.

Geometrie da Xc e Marathon

Lo schema sospensivo della Santa Cruz Blur (VPP). Ecco un’altra full di punta, con sterzo di 69 gradi, piantone di 74 gradi e reach di 44 cm in taglia M. Qui il test completo.

In linea di massima, se ben concepita e con sospensioni a puntino, una full con geometrie di ultima concezione dovrebbe essere superiore un po’ ovunque. Ma non è raro che alcuni riders scelgano un telaio più piccolo (una taglia in meno, magari con attacco manubrio più lungo) per avere un mezzo più leggero, compatto e reattivo.
L’ammortizzatore, in effetti, svolge un ruolo fondamentale nell’assorbimento degli impatti, nella trazione in salita e nella sensazione di sicurezza, compensando in parte il carattere “scorbutico” del telaio più compatto. Così facendo, però, a volte si potrebbero snaturare le principali caratteristiche del telaio…
Da questo possiamo dedurre che, in determinate situazioni e soprattutto in ambito racing, una full più compatta e tradizionale potrebbe avere ancora senso.
Ma occorre sempre valutare caso per caso, incrociando questo fattore con gli altri indicati precedentemente.

I gemelli Braidot utilizzano una Olympia F1-X in taglia M, nonostante siano alti circa 180 cm. Preferiscono infatti un telaio più compatto e reattivo, con attacco manubrio molto lungo e fuorisella abbondante. Le geometrie di casa Olympia, comunque, sono particolari. Ne avevamo parlato qui.

– E se fosse su misura?
Tutti i “problemi” esaminati fin qui sulle geometrie da Xc e Marathon, potrebbero essere risolti in un lampo, parlando cioè di telaio su misura.
Sebbene questa possa sembrare un’abitudine superata, in realtà negli ultimi anni si sta riscoprendo il piacere di “cucirsi addosso” il telaio della propria Mtb, grazie soprattutto ai tanti piccoli artigiani, molti dei quali italiani, che offrono questa possibilità.

Geometrie da Xc e Marathon

Il fascino del grosso brand colpisce sempre, ma pensandoci bene è proprio con il telaio su misura che si effettua la personalizzazione vera e propria, sulle geometrie, ma anche sui componenti e sulle grafiche.
Restando sulle quote, dopo una valutazione delle misure antropometriche si può scegliere la lunghezza dei tubi e l’inclinazione degli angoli in base alle proprie necessità e/o ai gusti personali.
E fidatevi, sul campo la differenza rispetto ai telai standard si avverte non appena si sale in sella…
Proprio per questo motivo torneremo a parlarvi di telai da Mtb su misura, come abbiamo già fatto con RDR Italia in questa intervista: continuate a seguirci!

Geometrie da Xc e Marathon

I marchi artigianali sono in grado di offrire dei mezzi esclusivi, performanti e su misura. E’ il caso, ad esempio, di RDR Italia: questo è il carro “flex” della Deus 2.0, che vi avevamo già presentato in questo video.

Qui tutti gli articoli che parlano di assetto in sella.

Qui tutti gli articoli che parlano di hardtail da Xc.

Qui tutti gli articoli che parlano di full da Xc.



        
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