scritto da Daniele Concordia in Tecnica il 16 Gen 2018

Tendenze Xc 2018: sulle bici dei pro’ già si guarda al futuro

Tendenze Xc 2018: sulle bici dei pro’ già si guarda al futuro
        
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Tendenze Xc 2018: cosa bolle in pentola nel mondo del cross country e nel marathon?
Anche se la stagione 2018 non è ancora iniziata, sui social trapelano parecchie indiscrezioni sulle scelte tecniche dei pro’, per questa stagione ma anche per il futuro più lontano.
Alcune sono solo chiacchiere per ora, altre sono realtà confermate dai rider stessi.
Per quanto riguarda i telai, in questo periodo non ci sono particolari novità: i modelli 2018 sono stati presentati da molto tempo e, per adesso, quelli dei pro’ sono apparentemente identici a quelli in vendita.
A parte qualche grafica custom, ovviamente.
Forse a primavera vedremo le prime novità 2019 di qualche grande marchio, ma per ora concentriamoci su altri dettagli.

Mosse importanti per Shimano, ma quando il 13 velocità?
Partiamo dalla trasmissione: il Team Cannondale Factory Racing, ma anche il Topeak-Ergon di Alban Lakata hanno comunicato nei giorni scorsi il passaggio da Sram a Shimano con obiettivi ambiziosi e a lungo termine.
L’azienda nipponica sponsorizzerà nelle prossime stagioni anche i gemelli Luca e Daniele Braidot, oltre che il Team Bianchi Countervail di Fontana, Tempier e Colledani e il Team Focus-Selle Italia di Andrea Tiberi ed altre realtà interessanti sia a livello nazionale che internazionale.
Rispetto allo scorso anno, quando Sram con il gruppo Eagle a 12 velocità sembrava aver preso il monopolio nel settore Xc e marathon, Shimano sembra riaffacciarsi con un certo interesse.
Semplice operazione di marketing? Oppure dietro c’è dell’altro?

Alcuni “rumors”, affermano che la casa giapponese abbia in serbo un gruppo monocorona a 13 velocità, che sarebbe una mossa importante per lottare contro gli statunitensi di Sram. Per ora in Shimano negano, o meglio non parlano e puntano ancora molto sulla doppia corona.
Fatto sta, però, che intanto molti telai da Xc e Marathon si possono montare esclusivamente con la singola, che è la soluzione più richiesta dai biker, sia amatori che professionisti: finché questo accadrà e Shimano non tirerà fuori dal cilindro un prodotto in grado di competere con Sram, sarà sempre penalizzata.

Shimano Xtr Andrea Tiberi

In attesa di un’eventuale evoluzione, i riders sponsorizzati Shimano utilizzano principalmente dei gruppi Xtr 1×11 con pacco pignoni 11-40 o 11-42. Qui la bici di Andrea Tiberi.

Tra i pro’ c’è anche chi ha fatto il passaggio inverso, come Julien Absalon, che dopo aver messo in piedi un team tutto suo ha scelto di lasciare Shimano dopo tanti anni di collaborazione, per passare al gruppo Sram XX1 Eagle a 12 velocità.

Bmc Fourstroke Julien Absalon 2018

La Bmc Fourstroke 2018 di Julien Absalon monta un gruppo Sram XX1 Eagle, cerchi Duke Crazy Jack da 28,9 mm, forcella SR Suntour Axon, gomme Michelin e reggisella telescopico. Il manubrio è Frm

Chi era presente ad Albstadt nel 2016, quando “Le Roi” perse la volata contro Nino Schurter forse per via di un rapporto troppo corto, racconta di come Absalon sia rimasto  fin troppo amareggiato: da quella volta deve aver iniziato a pensare ad un eventuale cambio di sponsor…

Il travel aumenta e si affacciano marchi nuovi
Restiamo su Absalon e sulla sua Bmc Fourstroke. Oltre al gruppo Sram, il transalpino ha scelto una forcella SR Suntour con escursione da 110 millimetri, 10 millimetri in più rispetto alla Fox 32SC che utilizzava lo scorso anno.
Ciò che stupisce, oltre alla scelta del brand francese al posto di Fox è anche il fatto che Absalon in questa fase finale della sua carriera stia osando parecchio. In verità, dietro alle sue scelte ci sono delle ragioni ben precise.
Si dice, infatti, che il marchio SR Suntour abbia voglia di arrivare molto in alto nel settore Xc e per questo abbia potenziato lo staff tecnico e scelto di lavorare al fianco di un testimonial di tutto rispetto come Absalon, che è in grado di fornire dei feedback molto diretti e precisi.
Secondo alcuni rumors, infatti, l’idraulica della forcella SR Suntour Axon sarebbe già un prototipo 2019…

Escursione da 110 mm per lui, ma Julien non è l’unico ad aver scelto di aumentare il travel, lo stanno facendo in molti, per assecondare le geometrie del telaio ma anche per trovarsi a proprio agio sui percorsi di Coppa più tecnici.
E Nino Schurter?
Fino allo scorso anno ha fatto la scelta opposta, ossia ha ridotto la corsa della forcella a 80-85 millimetri per verticalizzare ancora di più il piantone e “chiudere” l’angolo di sterzo, ma quest’anno non è detto che abbia fatto le stesse scelte tecniche.
Su Instagram, infatti, lo svizzero ha pubblicato diverse foto ed alcune “stories” in cui si nota una forcella e apparentemente diversa dalla solita Rock Shox Sid Wc, (senza comando remoto del lock-out) anche con più escursione.
Anche il disegno della gomma anteriore sembra “particolare”.

❄️🙈❄️#noshortcuts #cantstop

Un post condiviso da Nino Schurter (@nschurter) in data:

Effetto ottico? Modello provvisorio?
Questo per ora non si sa, ma alcune “chiacchiere da bar” parlano di un ulteriore cambio di sponsor sulle sospensioni del campione iridato, non per quest’anno, ma per il prossimo. Chissà, magari Nino starà già facendo qualche test in gran segreto.
Un’ultima curiosità riguardo alle tendenze Xc 2018 sul tema sospensioni: molti atleti sponsorizzati Fox in questo periodo di preparazione stanno girando con delle forcelle 32 Step Cast Performance, quelle cioè con steli neri e cartuccia FitGrip al posto della Fit4.
Mancata disponibilità dell’azienda?
Oppure Fox sta lavorando su un ulteriore upgrade sul modello di punta e sarà disponibile solo prima delle gare?
Ai posteri l’ardua sentenza…

Canale largo (ma non troppo) e gomme prototipo
Passiamo alle ruote, dove il canale largo sembra ormai sdoganato ed è entrato a far parte delle tendenze Xc 2018.
Ma attenzione, i pro’ raramente scelgono i canali ultra wide, restano quasi sempre sui 24-25 mm per avere un compromesso tra rigidità, prestazioni e leggerezza, specialmente sulla full suspension. Solo Absalon ha scelto dei cerchi Duke Crazy Jack studiati per il trail riding con gola da 28,5 mm, sui quali monta delle gomme Michelin da 2,10”: già, altro cambio di sponsor per “Le Roi”.
Restiamo in Francia, ma parliamo di gomme, altro settore in cui si lavora a spron battuto. Stephane Tempier ha lavorato molto insieme ai tecnici di Kenda per fornire delle indicazioni sui nuovi modelli, che a quanto pare sono molto interessanti.
Ce lo aveva detto anche Marco Aurelio Fontana qui.

Stephane Tempier test gomme Kenda

Stephane Tempier durante i test sulle gomme insieme ai tecnici Kenda

Altri rumors sulle tendenze Xc 2018 in tema coperture arrivano dal Sud Africa, dove alcuni atleti sono già arrivati per allenarsi e per visionare il tracciato della Cape Epic.
Uno di questi è lo specialista delle lunghe distante Karl Platt del Team Bulls, il quale sta testando delle Schwalbe con disegno e forse anche mescola inediti.
Foto e video per ora sono super vietati, ma la curiosità è molta.
Tornando a Nino Schurter, durante la scorsa stagione ha utilizzato delle gomme Maxxis Aspen da 2,25” con carcassa diversa da quella in commercio: 170 Tpi come i leggerissimi Maxxlite, per avere maggior assorbimento degli urti e minor peso.
A fine stagione, però, sulla Scott dell’elvetico è comparsa anche un’altra gomma, che nessuno è riuscito ancora ad identificare.
Se era un prototipo Maxxis ed ha superato i test sul campo, probabilmente lo mostrerà nelle prime prove di Coppa.

Maxxis Aspen versione speciale per Nino Schurter

La Maxxis Aspen da 29×2,2″ con carcassa da 170 TPI realizzata soltanto per Nino Schurter

Più attenzione sul telescopico
Il reggisella telescopico può fornire un grande aiuto soprattutto sui tracciati più impegnativi, ma nonostante ciò il numero dei riders che lo utilizzavano fino allo scorso anno era esiguo.
Nel 2018, a quanto pare ne vedremo molti di più.
Lo utilizzerà Maxime Marotte (in azione sul percorso di Coppa del mondo di Stellenbosch nella foto in basso) ma anche il connazionale Absalon, che a dir la verità è stato tra i primi crosscountristi a montarlo.
Anche il nostro Andrea Tiberi ed i suoi compagni di squadra lo monteranno nelle gare più tecniche, così come il campione italiano Juri Ragnoli che ne è letteralmente innamorato.

Flat out on the WC course today. Shot by @mmondini_photo

Un post condiviso da Maxime Marotte (@maxime_marotte) in data:

Nella maggior parte dei casi si sceglie un’escursione ridotta (60-70 millimetri) e più specifica per l’Xc.
Chi non l’ha ancora scelto è bloccato soprattutto dal peso: non esistono ancora, infatti, dei modelli ultraleggeri, ma qualcosa sta nascendo e sarà curioso vedere come andrà a finire questa diatriba tra i tradizionalisti della sella alta e gli innovativi amanti del reggisella telescopico.
Nel frattempo lo stiamo provando meglio anche noi sulla Olympia F1X.
Guardate qui.



        
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