scritto da Daniele Concordia in Tecnica,Training il 09 Apr 2019

Gare amatoriali: perché il livello si è alzato così tanto?

Gare amatoriali: perché il livello si è alzato così tanto?
        
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Chi partecipa alle gare amatoriali, principalmente Gran Fondo e Marathon, avrà notato sicuramente che il livello si è alzato tantissimo negli ultimi anni.
Ogni stagione si va sempre più forte, i distacchi si riducono sempre di più e basta prendere una cotta, avere una giornata no o un semplice problema meccanico per accumulare incolmabili minuti di ritardo.

Alta Valtellina, Gare amatoriali




Già guardando le classifiche ci si accorge che nel raggio di due minuti ci sono 20 atleti, cosa che qualche anno fa accadeva soltanto nei pochi eventi più titolati della stagione. Ora non è più così e ogni domenica, in tutta Italia, si lotta con il coltello tra i denti.
Per farvi degli esempi pratici (dati alla mano), fino a qualche anno fa un amatore forte in grado di esprimere 5 w/kg alla soglia anaerobica vinceva le assolute, adesso non basta.
Un buon amatore, in una gara di 45 km con 1500 metri di dislivello, chiusa intorno ai 100 assoluti, ha sfiorato i 4 w/kg di potenza normalizzata.
Insomma, dei valori di tutto rispetto…

Gare amatoriali

Ci riferiamo alle gare amatoriali, perché il livello dei pro’ è sempre stato alto, ma prima c’era una netta differenza tra “quelli veri” e gli “amatori”, adesso invece quel confine si sta facendo più sottile e i master più forti spesso danno filo da torcere anche ai pro’, non quelli di primissima fascia, ovviamente…
E non parliamo nemmeno di Xc, sia perché è tutto un altro sport (la tecnica ha un ruolo molto più importante), sia perché in queste gare gli amatori non si mischiano con i pro’, ma corrono da soli.
Okay, ma perché? Quali sono i motivi che hanno fatto salire così in alto il livello atletico nelle gare amatoriali di Mtb?
Proviamo a fare un’analisi più approfondita, elencando i fattori che secondo noi hanno influito in modo più importante…

Alta Valtellina Bike Marathon, Gare amatoriali

L’uso dei misuratori di potenza
Iniziamo dal punto che a nostro avviso ha contribuito di più a far cambiare marcia a molti bikers.
Lo abbiamo detto più volte: per andare più forte in Mtb e per programmare al meglio gare e allenamenti, il misuratore di potenza è sicuramente un grosso aiuto.
I pro’ lo utilizzano da tempo, ma da qualche anno è difficile non trovarlo sulle bici dei primi 100-200 delle marathon, sia perché i prezzi sono diventati più alla portata di tutti, sia perché si inizia a capire che è realmente un accessorio utile.
Okay, alcuni lo montano ma non sanno utilizzarlo, parecchi invece ne stanno sfruttando le potenzialità ed i risultati si vedono.
Allenarsi con il powermeter permette di monitorare la situazione fisica ed organica in modo dettagliato e di sopperire quindi a quelle “doti” che solo madre natura può dare.
Chi è meno forte, ma è intelligente, sa programmare, sa ascoltare il fisico, sa correre e sa guidare, sicuramente sarà più costante e otterrà più risultati di chi ha le doti genetiche, ma corre così come viene…

Gare amatoriali

Preparatore atletico
Ovviamente, avere un preparatore atletico bravo, che sa interpretare al meglio i dati estrapolati dal misuratore di potenza è un ulteriore vantaggio.
La tecnologia aiuta, ma poi è l’occhio umano a trarre le conclusioni finali e fare la differenza, in positivo o in negativo.
L’allenamento è come una medicina, va “somministrato” e solo uno specialista saprà indovinare le dosi giuste per ogni persona.
Avere un preparatore atletico, che offre anche un supporto morale e non prepara solo le schede di allenamento, aiuta sicuramente a rendere al meglio e per un periodo più lungo.
Inoltre, c’è da dire che anche la metodologia dell’allenamento negli ultimi anni si è evoluta molto e per fortuna ci stiamo avvicinando sempre di più ai livelli delle scuole nord europee, privilegiando molto di più la qualità rispetto alla quantità.

Gare amatoriali

Alimentazione e integrazione
Siamo quello che mangiamo: quante volte avete sentito questo modo di dire?
Sembrerebbe scontato, ma è la verità. Soprattutto in uno sport come la Mtb, l’alimentazione è fondamentale e nel lungo periodo può fare la differenza.
Fino a qualche anno fa c’era meno “educazione alimentare” ed escludendo alcuni pro’ (non tutti) i bikers non erano così attenti all’alimentazione, oppure lo erano in modo troppo drastico e sbagliato.

Gare amatoriali

Adesso, parecchi amatori chiedono supporto al nutrizionista o cercano di informarsi per capire come mangiare per stare in forma e perdere i chili in eccesso.
Questo è un fattore positivo, a nostro avviso, almeno fino a quando la situazione non diventa esagerata o stressante: esiste sempre un limite.
Oltre alla normale alimentazione, può essere cruciale capire quali cibi sono più o meno tollerati dal proprio organismo. Alcune intolleranze penalizzano non solo a livello atletico, ma anche nella vita di tutti i giorni e influiscono sull’umore.

Gare amatoriali

Discorso simile sull’integrazione alimentare: esistono prodotti sempre più specifici e biodisponibili, che sicuramente aiutano nel recupero e permettono di essere più costanti con gli allenamenti.
Ma è importante capire quando gli integratori sono realmente utili e quando non servono: ne parliamo in questo articolo.

Gare amatoriali

 

Ruote da 29”
Iniziamo a parlare di tecnica: le ruote da 29” esistono ormai da parecchio tempo, ma a nostro avviso hanno contribuito non poco (insieme ad altri fattori che elencheremo più avanti) ad alzare il livello delle gare amatoriali, ma anche di quelle d’elite.
Chi frequentava già i campi gara tra il 2010 e il 2012, si sarà accorto che le prime Mtb da 29” in mezzo alle 26” facevano già la differenza, soprattutto nelle marathon molto scorrevoli…

Gare amatoriali

E pensare che quelle prime 29er erano delle 26” modificate, con geometrie poco specifiche e spesso con soluzioni artigianali.
Col passare degli anni, le Mtb da 29” sono diventate sempre più evolute e performanti sotto ogni punto di vista, questo ha contribuito parecchio ad aumentare le medie orarie e anche il livello nelle gare amatoriali.
Le ruote grandi aiutano parecchio anche nei tratti tecnici, fattore importante soprattutto se si parla di amatori: se c’è un fattore che penalizza gli italiani rispetto ai master svizzeri, austriaci, francesi o tedeschi è proprio la tecnica di guida, ma le ruote da 29”, dando più sicurezza e permettendo di superare gli ostacoli in modo più semplice, hanno in parte colmato queste mancanze.

Sea Otter Classic, Gare amatoriali

Geometrie moderne
Come dicevamo, le geometrie sono cambiate radicalmente negli ultimi anni, grazie all’introduzione delle ruote da 29”, ma non solo.
I telai da Mtb moderni sono più “facili”, la guida è più intuitiva, la stabilità è maggiore e questo è importantissimo per avere fiducia nei propri mezzi.
Lo sterzo più aperto, con reach allungato e stem corto offrono una posizione più discesistica, ma allo stesso tempo il carro Boost più corto, insieme al piantone più verticale migliorano la resa anche in salita.
In sostanza, le geometrie moderne delle bici da Xc e marathon alzano il livello in tutte le situazioni e permettono a chiunque di esprimere al meglio il proprio potenziale.
E insieme alle geometrie, interviene anche la biomeccanica, infatti avere una posizione in sella più redditizia contribuisce al rendimento atletico nel suo complesso.

Full suspension
Le full moderne sono sempre più leggere, versatili e performanti.
Anche se non sempre la biammortizzata è la scelta migliore, per alcuni lo potrebbe diventare. Parliamo soprattutto di chi ha delle carenze importanti nelle discese impegnative, ma anche di chi ha problemi alla schiena o predilige le gare molto lunghe.
Diciamo che a molti la full ha reso la vita più facile, permettendo loro di avere un rendimento superiore compensando le lacune tecniche e/o i vari acciacchi fisici.
A proposito, se siete ancora in dubbio sulla scelta tra front e full, guardate qui.

Gare amatoriali

Tuning delle sospensioni
Che si tratti di front e full suspension, ormai quasi tutti optano per una personalizzazione sulle sospensioni o addirittura per un tuning profondo, da parte delle aziende stesse o di altri tecnici qualificati.
Di serie, purtroppo, molte forcelle e ammortizzatori non lavorano come dovrebbero, ma soprattutto sulla full è fondamentale avere delle sospensioni perfette e bilanciate sia in salita che in discesa.
Stesso discorso sulla front, perché una forcella che non soddisfa le necessità del rider o non è regolata a dovere fa scomporre tutta la bici con conseguente perdita di feeling.
Negli ultimi anni, prendendo spunto dal mondo dei motori, fortunatamente si sono fatti bei passi in avanti sul tuning delle sospensioni e anche questo ha contribuito a far innalzare il livello nelle gare amatoriali di Mtb.

Fox Factory Tuning Program, Gare amatoriali

Cerchi e gomme
Insieme alla circonferenza delle ruote, negli ultimi anni è subentrata anche la sezione dei cerchi e di conseguenza quella delle gomme.
Al momento difficilmente si scende sotto ai 2.2/2.1 pollici, con cerchi che vanno dai 24 ai 30 mm di canale interno per Xc e marathon.
E nonostante i cerchi siano più larghi, le ruote pesano sempre meno: merito dei materiali più raffinati e delle tecnologie all’avanguardia.
Il peso inferiore sulle masse rotanti, insieme al canale e alle gomme di sezione maggiore, permette quindi delle prestazioni superiori in discesa, senza essere penalizzati in salita.
Capite quindi, che nel complesso l’asticella si alza sempre di più…

Gare amatoriali

Gli altri aiuti tecnologici
La tecnologia a volta ci fa impazzire, ma spesso è di grandissimo aiuto.
Basta pensare ai rulli interattivi, che danno la possibilità anche a chi ha poche ore libere da dedicare alla bici, di allenarsi in modo metodico simulando in più possibile le uscite all’aria aperta.
Questo è un fattore chiave per chi lavora, soprattutto in inverno quando le poche ore di luce e il maltempo ci mettono spesso lo zampino.
I vari software dei marchi, Zwift o altre piattaforme simili, ognuno sceglie la soluzione che preferisce, ma in ogni caso la tecnologia sta diventando sempre più parte integrante dell’allenamento.

Gare amatoriali

Potremmo parlare anche dei sistemi di monitoraggio della condizione atletica e del recupero come SuperOp o simili, che in alcuni casi possono essere utili per allenarsi senza sovraccaricare l’organismo e quindi ottimizzare il tutto.
Poi c’è Strava che se usato nei dovuti modi (di questo ne abbiamo parlato su BiciDaStrada.it) può servire come indicazione sui vari segmenti per capire gli errori e correggerli di conseguenza.
Non dimentichiamo infine gli aiuti tecnologici pensati per alzare l’asticella in discesa: ci viene in mente il reggisella telescopico, la forcella con steli maggiorati e magari con escursione maggiore e tutti gli altri upgrade che il mercato al giorno d’oggi offre.

Scott Spark e Scott Scale di Juri Ragnoli, Gare amatoriali



Più informazione
Concludiamo questo “dossier” sul livello delle gare amatoriali parlando dell’informazione.
Al giorno d’oggi siamo sempre on line, anche le generazioni meno giovani sono connesse sui social e sui vari siti, quindi è molto semplice togliersi dei dubbi, estrapolare delle informazioni sulle varie metodiche di allenamento o capire come risolvere un determinato problema.
Di conseguenza non ci sono più troppi “misteri”, si improvvisa sempre meno e salgono sia il livello atletico, sia quello tecnico.
Ovviamente, parlando di quest’ultimo punto, anche noi ci mettiamo del nostro per aiutarvi! 😉

Gare amatoriali

Per concludere, quindi, come sempre non è solo un fattore che causa una determinata situazione.
L’evolversi dei metodi di allenamento, della tecnologia e dei rider stessi sta portando ad un generale innalzamento del livello nelle gare amatoriali.
Chi vuole portare a casa il risultato dovrà impegnarsi sempre di più e stare al passo coi tempi, altrimenti pian piano sarà tagliato fuori.
Sì, questa affermazione è un po’ “dura”, ma la realtà è proprio questa, inutile nascondersi! 😜

E voi, cosa ne pensate? Siete d’accordo con noi, oppure no?
Vi invitiamo a commentare qui sotto per confrontarci sul livello delle gare amatoriali.

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